Di questo si è discusso stamane al Convegno -Sorelle d'Italia 150 anni dall'Unità d'Italia: quali valori-
Le donne nel Risorgimento italiano. In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia stamane alla Provincia di Messina si è tenuto il Convegno dal titolo “Sorelle d’Italia 150 anni dall’Unità d’Italia: quali valori”. Un momento di riflessione sul ruolo della donna negli ultimi 150 anni.
L’incontro, patrocinato da : l’Assessorato provinciale alle Pari opportunità; l’Assessorato provinciale alle Politiche culturali e la Commissione alle Pari opportunità, si è aperto sulle note di “ Fratelli d’Italia” di Mameli e del “Va Pensiero” di Verdi intonati dalla Corale Polifonica “Perosiana” di Messina diretta da Mons. Salvatore De Domenico e accompagnata dal pianista Rosario Mangano .
Il Convegno nasce per ridare dignità al ruolo della donna nella storia italiana, rimasto troppo tempo in ombra, ripercorrendo l’itinerario storico e culturale tra ottocento e novecento. Chi sono le sorelle d’Italia durante il Risorgimento? Sono le spose, le madri, le figlie e le sorelle di coloro che hanno scritto la storia. E’ assurdo che nei testi didattici, nei libri di storia siano escluse le rappresentanti femminili che sono state portatrici nel tempo dei valori di libertà democrazia e alleanza sostenendo i propri uomini nella formazione nello Stato unitario. “Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna” ed è proprio la storia ad insegnarcelo da Anita Garibaldi a Clara Mattei, una serie di donne appassionate si sono battute accanto ai propri uomini. Già a partire dalla II guerra d’Indipendenza con la Croce Rossa le donne appaiono nella compagine sociale . A partire dal 900 nascono le prime associazioni femminili tra cui ricordiamo la “Fidapa”, in queste le donne sono state impegnate per salvaguardare la pace dopo i lutti della grande guerra. I Cambiamenti che coinvolgono la donna nella storia gli consentiranno un’ulteriore legittimità politica nel 1946 con l’accesso al voto e nel 1948 con la nascita della Costituzione.
Il dibattito introdotto e coordinato dal Consigliere Provinciale Rosalia Danzino ha visto la partecipazione delle autorità provinciali: Il Presidente della Provincia Regionale di Messina Giovanni Ricevuto ; l’Assessore provinciale alle pari opportunità Mariella Perrone ; l’Assessore provinciale alla cultura Mario D’Agostino ; e il Presidente della Commissione provinciale alle pari opportunità Paola Briguglio.
Relatori dell’iniziativa: il Prefetto di Messina Francesco Alecci che ha sottolineato l’apporto del ruolo femminile per l’affermazione dei valori mettendo in rassegna le figure femminili che hanno fatto la nostra storia da Maria Montessori a Rita Levi Montalcini: “Le donne hanno lavorato per tessere la trama nazionale” ha aggiunto Alecci; la Docente universitaria Amelia Ioli Gigante che ha trattato il tema “Il ruolo dell’Associazionismo femminile tra 800 e 900 nel dibattito sulla “Promozione” della donna”; Il Rettore del Seminario Arcivescovile di messina Mons. Cesare Di Pietro che discusso su “ Il sentimento nazionale che percorse la Chiesa” ed in particolare sul ruolo del cristianesimo nella nascita dello Stato unitario; la docente Universitaria Michela D’Angelo che ha affrontato il tema: “ Fatti precorrendo le idee…” La città e le donne tra Risorgimento e Unità .
Sono intervenuti inoltre: la giornalista Letizia Lucca sul il tema L’evoluzione della comunicazione sull’emancipazione della donna ; il Docente di Beni Culturali e d Ambientali Domenico venuti sul tema “Eroine di ieri e di oggi nel 150 anno dell’Unità d’Italia”; la Dirigente scolastica Rosalia Schirò sull’argomento “ Identità culturali e valori a 150 anni dall’unità d’Italia” e il Presidente della V Commissione Consiliare Provinciale Biagio Bonfiglio . Importante la collaborazione di Maria Costa che ha inteptretato le poesie: “Garibaldi a Turri Faru” ed “ Abannera”.
Durante la manifestazione, sono state esposte le opere realizzate dagli artisti dell’Accademia di Belle arti Mediterranea di Messina sul tema risorgimentale: “Messina nell’Unità d’Italia” di Patrizia Previti e “Rinascita dell’Italia” di Donatella Signorino . La Commissione alle pari Opportunità ha inoltre condotto alcune ricerche sulle più eminenti figure femminili messinesi attive nel Risorgimento esponendo le biografie di alcune donne dallo spirito patriottico.
Chi sono dunque le donne messinesi, spesso ai margini della storia ufficiale, che in realtà hanno sostenuto i movimenti rivoluzionari sorti nella città dello Stretto? Antonina Cascia (1797-1905) che scese in campo nel 1816 per affermare i diritti delle famiglie del popolo. Il Patriottismo dell’umile popolana, la porterà nel 1820 e nel 1847 a sollevare una rivolta contro la dominazione borbonica; Rosa Rosso in Donato (1808-1867) che a soli dodici anni sostenne i moti rivoluzionari del 1847 e nel 1849 fu assegnata al comando di due pezzi d’artiglieria a S. Antonio. Una donna povera, sola analfabeta ma che sostenne la causa rivoluzionaria spinta da valori patriottici; Giuseppina Bolognari detta “Peppa la Cannoniera”( 1841-1861),attiva nel 1860 sostenne il popolo catanese affrontando un reparto di cavalleria borbonica tenendola in istacco per un’intera giornata; Giuseppina Vadalà in Nicosia (1824-1914), donna di animo fiero, protagonista del Risorgimento a cui è stata riconosciuta la medaglia al valore militare dal Governo Italiano.
Foto Sturiale
