A relazionare agli studenti oltre al senatore del Pdl anche il prefetto Alecci e lo storico Santi Fedele
Entrano nel vivo gli eventi per la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che si celebrerà domani. Stamattina gli studenti del liceo classico La Farina, promotori nel loro istituto dell’iniziativa “Noi festeggiamo”, hanno partecipato, nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca al convegno dedicato ai temi Unità d’Italia. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti delle autorità civili e religiose. Assenti il sindaco Giuseppe Buzzanca, impegnato all’Ars ed il vice-presidente della Camera dei Deputati Rocco Buttiglione, che ha inviato un messaggio per scusarsi dell’assenza, protagonisti del dibattito sono stati il vice presidente del Senato, Domenico Nania (nella foto), il prefetto di Messina, Francesco Alecci, lo storico Santi fedele, che ha ripercorso le tappe più significative del Risorgimento italiano, ed il preside del liceo classico G.La farina Pio Lo Re. Il rappresentante del governo Alecci ha sottolineato quanto importante sia la consapevolezza di sentirsi italiani e ha inoltre affermato che se oggi si festeggia è perché si crede veramente al valore dell’unità del nostro paese. Ha, infine esortato, i giovani a partecipare attivamente alla vita delle istituzioni e a non delegare, non perdendo però mai la fiducia negli amministratori, in virtù di quel principio di democrazia, garantito dalla nostra costituzione, che ci consente di scegliere chi ci governa. L’intervento del senatore messinese Nania è quasi una lettura, un chiave personale, della Costituzione alla luce della riforma del 2001 (con governo di centro-sinistra ndr), che a suo dire ha cancellato quel principio di interesse nazionale tanto caro ai nostri padri costituenti. Il senatore difende l’Italia e l’unità nazionale perché «l’Italia è, esiste e nessuno può cancellarla. E’storia, ma anche geografia: l’Italia si estende dalle alpi alla punta estrema della Sicilia». Chissà se anche agli “amici” di governo della Lega Nord parla con tanto entusiasmo dell’Unità di Italia…
Le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia proseguiranno oggi pomeriggio e per tutta la giornata di domani..Alle ore 17, al Palacultura, è in programma un convegno dal tema “Le fondamenta di una coesione nazionale”, promosso dalla Provincia regionale con interventi di storici ed esperti, mentre alle ore 19.30, per iniziativa delle Associazioni musicali Filarmonica Laudamo, Accademia Filarmonica e Vincenzo Bellini, saranno proposti concerti di musiche e canti risorgimentali. Domani, giovedì 17, alle ore 9.30, in occasione della giornata conclusiva, si svolgerà nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca, un incontro sul Risorgimento italiano e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, documentario ed iconografico del Comune, a cura di Giovanna Famà, con la relazione sulle carte risorgimentali, a cura di Giovanni Molonia, e le carte storiche raccontate dagli alunni della scuola media G. Pascoli.
Alle ore 19.30, all’Auditorium del Palacultura, promosso dal Comune di Messina, il concerto del soprano Tiziana Caminiti, che si esibirà con l’orchestra del teatro Vittorio Emanuele, diretta dal maestro Michele Amoroso. Sempre domani, giovedì 17, alle ore 18.30, visita guidata alla mostra “I doppi Caravaggio: il mistero dei due S. Francesco in meditazione”, allestita al Palacultura, prorogata fino al 20 marzo. A conclusione degli appuntamenti l’Istituto d’istruzione superiore Antonello, proporrà una degustazione di sapori italiani. Gli eventi culturali evidenziano la memoria risorgimentale di Messina, città per la quale, con Regio Decreto 22 maggio 1898, n. 186, fu ordinata “la coniazione di una medaglia d’oro, da consegnarsi al comune di Messina per commemorare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza messinese nei gloriosi fatti del 1848-. Con Regio Decreto 395 del 4 settembre 1898 a Messina, fu conferita la Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale con la motivazione: -Per commemorare le azioni eroiche della cittadinanza nei gloriosi fatti del 1848 che aprirono il risorgimento nazionale e la conquista dell’Unità, Messina partecipò a tutti i moti rivoluzionari siciliani, da quelli del ’20-’21 a quelli del 22 marzo 1821 e del 1° settembre 1847-.
FOTO: DINO STURIALE
