L’idea segue la proposta di creazione di una tessera del pesce per regolare l’accesso al porto che non però trovato l’ok della Capitaneria
Gli amanti della pesca sportiva non si arrendono all’idea di non poter più usufruire della banchina portuale come punto di ritrovo per praticare in tranquillità la propria passione. Tante le proposte avanzate alla Capitaneria di Porto per trovare una soluzione di accesso al molo croceristico ampliato e definitivamente inaugurato: su tutte la creazione di una tessera della pesca (vedi correlato), da esporre all’ingresso della banchina. Idea anche questo non andata “in porto”.
A distanza di qualche mese, gli appassionati della categoria tornano sulla questione. L’iniziativa questa volta è quella di una petizione popolare, avente ovviamente come oggetto la riapertura del porto per la pesca sportiva, da inoltrare alle istituzioni competenti per far presente, ancora una volta, le necessità in questione. La speranza dei rappresentanti di settore, “virtualmente riuniti” sul sito www.pescareAmessina.com dove è possibile reperire eveutali informazione, è dunque di poter infrangere un muro, quello della Capitaneria, finora non scalfito.
Un obiettivo non facile da raggiungere considerando però la posizione già espressa dal comandante Nunzio Martello in un fax inoltrato tempo addietro ai diretti interessati e che di seguito vi riproponiamo per chiarire la posizione dell’istituzione marittima: “I porti rappresentano l’anello di congiunzione tra i traffici marittimi la terra ferma divenendo però il punto nodale delle connesse attività commerciali. In particolare l’attività all’interno del porto di Messina anche in relazione al recente sviluppo del settore crocieristico e cantieristico, pone come condizione imprescindibile che le attività debbano svolgersi nella massima sicurezza. A ciò si aggiungono le previsioni della nuova normativa internazionale che prevede misure sempre più incisive per l’adeguamento dei porti agli standard di security internazionale”.
