Assemblea congressuale Legacoop. Arena: «La nostra esperienza a servizio del piano strategico di sviluppo della città»

Assemblea congressuale Legacoop. Arena: «La nostra esperienza a servizio del piano strategico di sviluppo della città»

Assemblea congressuale Legacoop. Arena: «La nostra esperienza a servizio del piano strategico di sviluppo della città»

lunedì 07 Marzo 2011 - 15:48

Nel corso dell’incontro sono nominati i 12 componenti del Comitato consultivo e sono stati eletti i 19 delegati al Congresso regionale

Giornata congressuale per Legacoop Messina. Negli spazi di Santa Maria Alemanna si è svolta l’Assemblea congressuale territoriale della Lega delle cooperative provinciale. L’Assemblea, presieduta da Flavia Ioppolo (pres. Cooperativa “Nuova Presenza) ha registrato gli interventi del presidente della Camera di Commercio Antonino Messina, del Commissario straordinario del Consorzio Asi Salvatore Lamacchia, dell’assessore provinciale allo Sviluppo economico Giuseppe Martelli ed ha affrontato tematiche e prospettive locali.

Il presidente della Federazione provinciale, Domenico Arena, nella sua relazione ha parlato del ruolo di Legacoop a livello nazionale e naturalmente territoriale nel contesto economico-sociale ma anche degli aspetti che interessano lo sviluppo del Sud Italia, della città e della provincia di Messina. “Il nostro territorio – ha detto – è scarsamente rappresentato dal mondo produttivo, dalla carenza di infrastrutture, dalla quasi assenza delle industrie manifatturiere. Non si può vivere quasi esclusivamente di pubblico impiego. Più del 50% degli occupati nel comune di Messina, sono impiegati direttamente o indirettamente nel settore pubblico. A questo 50% se ne aggiungono circa il 20% di soggetti impiegati in attività commerciali, un 4% ce lo ritroviamo nel mondo creditizio e per finire abbiamo un 5% che è rappresentato dall’esercito dei professionisti. Rimane circa il 20% di soggetti che rischiano nel crearsi un’attività lavorativa attraverso la creazione di impresa in una realtà che è, non scordiamoci, ancora oggi obiettivo 1 per la Comunità Europea”. “La nostra provincia – ha proseguito – dispone comunque di straordinarie opportunità che se valorizzate possono determinare una effettiva svolta nella crescita economica e sociale. In questo contesto è necessario pensare ad interventi coerenti con le logiche dei mercati e con flussi economici e sociali che interessano il bacino del mediterraneo guardando anche agli esempi virtuosi di altri territori più sviluppati. Basti pensare alle opportunità che il nostro territorio può offrire, la vasta fascia costiera, sicuramente può essere elemento di beneficio se in questo contesto si vanno ad implementare iniziative che possono creare opportunità, mi riferisco senz’altro alla costruzione di porti turistici e penso alla zona di Capo d’Orlando, di Portorosa, alla zona di Taormina ma anche a piccoli porti commerciali, non possiamo non pensare a Milazzo o al bacino di Tremestieri”.

Da qui, infatti, alcune proposte emerse dall’appuntamento congressuale di oggi, insieme all’invito per una classe politica più forte. “Un tema sul quale confrontarsi – ha evidenziato Arena – è l’attuazione di un piano strategico di sviluppo della città, da attuarsi attraverso l’individuazione di risorse economiche spendibili, in primis, sulle opere rimaste incomplete, sulla riqualificazione urbana, sulla valorizzazione anche economica del water-front, sulla rete stradale urbana ma anche sulla revisione del Piano Regolatore. Non si può immaginare a tutt’oggi di avere uno strumento che ne vincoli lo sviluppo economico, ma anche e soprattutto abitativo. E’ da tanto che se ne parla, ma oggi è più che mai urgente la modifica. Non possiamo non immaginare la realizzazione di aree di sviluppo destinate alla costruzione di alloggi abitativi per le giovani coppie. L’idea di Legacoop è che attraverso questa modifica non si deturpino le colline ma che con un indice di edificabilità anche basso si riesca a costruire abitazioni che migliorino la qualità della vita. Non ci immaginiamo quartieri dormitorio, ma “villaggi bioabitativi”, utilizzando nuove tecnologie, facendo uso di energie rinnovabili in linea con i parametri europei. Ebbene, anche le aree di risanamento di questa città permetterebbero ciò che noi intendiamo realizzare, completandoli con dei servizi di prossimità e mi riferisco alle farmacie, agli asili nido, ad aree attrezzate per lo sport e quant’altro possa rendere vivibile una comunità. Se questo, l’amministrazione lo vorrà, noi siamo in grado di concorrere, mettendo a disposizione l’esperienza della nostra associazione di settore, e portare quella innovatività che già in altra realtà, come nel Trentino Alto Adige, viene già attuata. Abbiamo,come Legacoop Messina cooperative edilizie, nostre aderenti ,che hanno avuto finanziato 433 alloggi che non riescono, a tutt’oggi a trovare le aree per l’edificazione, ciò comporta non solo un danno dal punto di vista sociale, ma anche economico”.

Arena ha poi ricordato le iniziative di Legacoop, in particolare dell’ultimo anno, per promuovere sviluppo e fornire servizi innovativi alle coop: il primo corso universitario di alta specializzazione in “Economia della Cooperazione”, prima esperienza del genere per il Sud Italia che ha riscosso un interesse interregionale e che verrà riproposto; il progetto “Mille cooperative in tre anni” messo in atto a livello nazionale sul sistema di aiuto per favorire la nascita di nuove coop e che è stato promosso a livello locale.

Nel corso dei lavori congressuali anche gli interventi dei rappresentanti delle associate Legacoop dei vari settori produttivi per sviluppare un dibattito su esperienze e nuove esigenze. “Cooperativa Italia, l’impresa in armonia con il futuro”, questo lo slogan dei momenti congressuali Legacoop e su questi ultimi aspetti si sono soffermati a conclusione dell’Assemblea messinese il presidente di Legacoop Sicilia Emanuele Sanfilippo e il responsabile relazioni istituzionali di Legacoop nazionale Bruno Busacca. “La cooperazione può dare un importante contributo per il superamento della crisi”, ha sottolineato Sanfilippo evidenziando proprio il ruolo della cooperazione, anche a livello locale.

L’Assemblea ha proposto la nomina del presidente della Federazione provinciale riconfermando Domenico Arena, ha nominato i 12 componenti del Comitato consultivo (Carmelo Puglisi, Stefano Trifirò, Giuseppe Smedile, Vittorio Cusumano, Francesca Lentini, Marco Fiorino, Michele Bonasera, Giacomo Mondello, Carmelo Galipò, Santo Vaccarino, Flavia Ioppolo, Cristina Carrubba e Domenico Arena) ed eletto i 19 delegati al Congresso regionale.

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