L’ amministratore unico dell'Azienda Speciale Servizi Imprese della Camera di Commercio di Messina puntualizza inoltre: «La Sig.ra Zimbaro era stata ammessa , prima come uditrice e poi a pieno titolo, ma ha rinunciato»
Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’ amministratore unico dell’Azienda Speciale Servizi Imprese della Camera di Commercio di Messina, Saro la Rosa, alla lettera–denuncia di Venusia Zimbaro pubblicata questa mattina sul nostro quotidiano on line (vedi articolo correlato). La studentessa racconta di essere stata ingiustamente esclusa dal Corso di formazione “Antichi sapori” in quanto scavalcata nella graduatoria finale da chi era stato ritenuto non idoneo nella “pre-selezione-. La Rosa, pur non smentendo il recupero di 11 non idonei, precisa che tutto si è svolto secondo quanto previsto dal regolamento sottoscritto dai candidati .
Ecco il testo del documento di replica:
«Con riferimento alla nota della Sig.ra Venusia Zimbaro, ritengo opportuno fare le seguenti precisazioni:
1. la scrivente Azienda Speciale Servizi alle Imprese della Camera di Commercio ha prodotto il progetto “Antichi Sapori di Messina” che prevede l’attivazione di percorsi integrati di orientamento, formazione e tirocinio presso imprese artigiane con l’obiettivo di promuovere l’effettivo inserimento lavorativo di antichi mestieri artigianali, come quelli della lavorazione e produzione di alimenti (pasticceria e panificazione);
2. il relativo bando pubblicizzato prevede la selezione di 25 partecipanti con test attitudinali e colloquio ed una successiva fase di orientamento per una ulteriore selezione di 16 allievi per la partecipazione al successivo corso di formazione teorica della durata di 120 ore ed alle successive attività di tirocinio pratico in aziende artigianali della durata di 1600 ore per circa 10 mesi;
3. si sono presentati alla prima selezione di giorno 21 gennaio u.s. 29 candidati. In considerazione che i posti previsti dal bando erano 25 sono stati ammessi alla successiva fase di orientamento un corrispondente numero di candidati, inserendo i primi 14 che avevano ottenuto un punteggio superiore a 35/70 e recuperando (come previsto dal regolamento sottoscritto da tutti i candidati) altri 11 partecipanti nel rispetto rigoroso della graduatoria generale formulata. Contro tale determinazione nessun ricorso è stato prodotto al competente Ufficio Provinciale del Lavoro. Le procedure di selezione e di orientamento sono state affidate, con la partecipazione di un legale dell’Azienda Speciale , a esperti del settore operanti presso la qualificata società Promozione e Sviluppo m.c.m. srl, con sede legale a Ragusa, che aveva curato la stesura del progetto;
4. la successiva fase di orientamento si è svolta nei giorni 8, 10 e 11 febbraio 2011 previa illustrazione ai corsisti dello svolgimento di tale prova con la consegna ai candidati delle schede contenenti domande varie nonché la compilazione di un curriculum vitae. A conclusione è stata elaborata e pubblicata il 16.02.2011 sul sito dell’Azienda Speciale una nuova graduatoria, del tutto svincolata dalla precedente, dei 16 corsisti ammessi al successivo percorso formativo e la Sig.ra Zimbaro Venusia, che ha conseguito il punteggio di 39/60 si è collocata al 18° posto, venendo ammessa al corso non come partecipante ma come uditrice. Nessun ricorso è stato presentato all’Ufficio Provinciale del Lavoro, come il bando prevedeva e consentiva;
5. in data 22 febbraio 2011 la Sig.ra Zimbaro Venusia, ai sensi della l. 241/90, ha inviato formale richiesta di accesso agli atti della documentazione relativa al corso ed in data 24 febbraio 2011 è stata invitata formalmente nella sede dell’Azienda per prendere visione degli atti relativi alla richiesta. Si è presentata giovedì 3 marzo u.s. ha preso visione della documentazione, con l’impegno di tornare lunedì 7 marzo per avere in copia gli atti richiesti, che, nonostante siano stati predisposti in fotocopia, non sono mai stati ritirati dall’interessata;
6. il corso teorico, come previsto, è stato avviato giorno 28 febbraio u.s. e la Sig.ra Zimbaro, ammessa come uditrice, non si è presentata. Giorno 7 marzo, a seguito della rinuncia di altri corsisti, la Sig.ra Zimbaro è stata contattata tempestivamente dagli uffici per comunicarle, con lo scorrimento della predetta graduatoria, l’ammissione al corso come partecipante effettiva e non più come uditrice. Alle ore 16,08 dello stesso giorno l’interessata ha fatto pervenire all’Azienda Speciale in via telematica la seguente comunicazione: “la scrivente Zimbaro Venusia codice fiscale ZMBVNS90L56F158M, a seguito di ricevuta comunicazione di partecipazione al corso Antichi Sapori di Messina, rinuncia a suddetta partecipazione per motivi personali di studio.”
7. ricevuta la rinuncia della Sig.ra Zimbaro gli uffici hanno provveduto a contattare un altro interessato secondo l’ordine di graduatoria, immettendolo nella partecipazione al corso al posto della rinunciante. Con grande stupore gli uffici nella mattinata dell’8 marzo hanno riscontrato una successiva comunicazione telematica inviata alle ore 20,54 della sera precedente con la quale l’interessata intendeva disdettare la rinuncia precedente e testualmente comunicava che :”per mero errore è stata inviata la rinuncia a partecipare al corso di formazione Antichi Sapori di Messina. Le comunico che accetto la partecipazione al corso di formazione sopra citato”.
Avendo riassunto la tempistica e le procedure adottate ritengo provata la trasparenza e l’imparzialità dei comportamenti dell’Azienda Speciale. Non commento il comportamento della Sig.ra Venusia Zimbaro che verosimilmente ha fatto un po’ di confusione e ha parlato ritengo a sproposito di un presunto diritto che ha sentito calpestato da chi forse ha fruito di “giuste conoscenze” o di un “bel colpo di fortuna”. Considerata la giovane età dell’interessata non prendiamo in considerazione le allusioni avanzate ma riteniamo opportuno sottolineare che le istituzioni vanno rispettate ed i diritti devono essere esercitati nelle sedi opportune. Infatti nella circostanza l’Ufficio Provinciale del Lavoro, in possesso di tutti gli atti, ove richiesto, si sarebbe potuto esprimere nel merito vincolando l’Azienda alle proprie decisioni imparziali. Invece nella circostanza si è scelto di ricorrere al cronista, sperando verosimilmente nello scandalismo, e rinunciando volontariamente in modo incoerente alla partecipazione al corso per il quale si è manifestato così tanto interesse, salvo tardivamente contraddirsi.
Restiamo a disposizione per tutti i necessari ulteriori chiarimenti sul caso o per future eventuali vicende che a giudizio delle L.L.S.S. possano richiedere una nostra preventiva opinione.
Cordiali saluti
L’AMMINISTRATORE UNICO
Dott. Rosario La Rosa»
