I segretari generali di SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP chiedono risposte e fatti concreti per i 32 disabili gravi attualmente ospitati nella struttura
Passano i giorni, le settimane e la soluzione definitiva per stabilire cosa ne sarà del Centro socio-riabilitativo Don Orione slitta di giorno in giorno.
Con una lettera al Presidente della Regione, all’Assessore Regionale alla Sanità e alla Famiglia, al Sindaco, al Direttore ASP e al Prefetto, i segretari generali dei sindacati dei pensionati SPI, FNP e UILP, Locorotondo, Muscolino e Catania, esprimono indignazione per la vicenda che, scrivono, “si trascina, con rimpalli di responsabilità ed ad oggi senza sulla pelle dei 32 disabili gravi ospitati all’Istituto Don Orione”.
Secondo le tre sigle sindacali “la Regione Sicilia ha la più alta spesa sanitaria per cittadino e il più basso livello qualitativo di sanità, che impiega 50 milioni circa di euro per tutte le forme di assistenza di protezione sociale rispetto ai 300 dell’Emilia Romagna e i 500 del Veneto esclusivamente per la non autosufficienza”.
Arrivare al punto da far mancare le risorse economiche anche per i casi più gravi e disperati – scrivono testualmente – sa di cinismo.
In particolare poi, con riferimento alla convenzione tra ASP e Comune per il finanziamento del centro di viale S. Martino, chiedono “come sia stato possibile arrivare alla scadenza della convenzione senza aver provveduto a definire i termini della stessa ed aver effettuato quindi le procedure pubbliche di affidamento. E peggio ancora senza aver trovato a tutt’oggi, dopo settimane dalla scadenza, la certezza di continuità del servizio”.
A conclusione del documento i tre rappresentanti sindacali chiedono “si ponga immediatamente fine ai rimpalli, ai giochi oscuri e agli sprechi e si mostri finalmente un segno di ravvedimento, di umanità e responsabilità verso i più deboli”.
