Un cammino verso la normalità. E’ così che nell’ottobre dello scorso anno, titolavamo l’articolo sulla presentazione del “Progetto di assistenza alla comunicazione” , dell’Associazione Onlus “Sordi della Valle del Mela”, finalizzato appunto all’assistenza e al supporto di bambini affetti da sordità o mutismo, con problemi nelle quotidiane relazioni comunicative interpersonali. Oggi arriva il momento del bilancio, della verifica dei risultati, che non sono mancati.
Si è infatti concluso con successo, il progetto presentato dalla suddetta Associazione al Comune di Pace del Mela, ed approvato dall’assessore alle politiche sociali Mario La Malfa (nella foto), che per la prima volta, nella provincia di Messina, ha visto coinvolta una bambina affetta da problemi di sordomutismo e da una patologia diversa dalla sordità che ne ha dunque reso necessario una particolare forma di assistenza. Ciò ha permesso alla bimba di essere aiutata e adeguatamente supportata per l’intero anno scolastico.
Un risultato di cui si sente particolarmente soddisfatto Santino Cuzzupè, interprete L.I.S. Assistente alla Comunicazione: “Visti gli ottimi risultati conseguiti – afferma il rappresentante dell’Associazione – non posso che rivolgere nuovamente i miei ringraziamenti all’assessore La Malfa e al dirigente dell’ufficio servizi sociale del comune di Pace del Mela Filippo Santoro, che ci hanno dato la possibilità di raggiungere un obiettivo importantissimo. Si tratta di progetti che non tutti sono pronti a sostenere, chi lo fa mostra di avere una particolare sensibilità, soprattutto se, come nel nostro caso, si ha che fare con un bambino. Riuscire ad aiutare chi è affetto da patologie che non permettono di comunicare adeguatamente con la realtà che ci circonda, è una soddisfazione difficile da descrivere a parole. La sensazione che si prova quando si riesce a stabilire con il bambino un’intesa, magari espressa con un sorriso o con un semplice gesto, sintetizza perfettamente il senso della nostra “missione”, perché è questo il termine adatto per spiegare il senso del nostro lavoro. Ogni giorno cerchiamo di aggiungere un tassello in più al puzzle, un tassello che domani permetterà al bambino/a di stabilire un più facile contatto comunicativo con l’ambiente esterno”.
Un cammino verso la normalità che non significa però aver raggiunto la meta. Si tratta infatti solo dell’inizio di un’importante percorso che i bambini con difficoltà di comunicazione non devono smettere di seguire, soprattutto lì dove da piccoli trascorrono la maggior parte delle giornate, cioè a scuola. Ciò con l’obiettivo, anzi la missione, di poter ottenere alti livelli di integrazione sociale.
