Contro le mafie e per la costituzione: al cine-teatro Savio iniziativa promossa dall’associazione “Libera”

Contro le mafie e per la costituzione: al cine-teatro Savio iniziativa promossa dall’associazione “Libera”

Contro le mafie e per la costituzione: al cine-teatro Savio iniziativa promossa dall’associazione “Libera”

sabato 12 Marzo 2011 - 13:05

Sul palco anche il questore Carmelo Gugliotta e il sostituto procuratore della DDA di Messina Fabio D’Anna: a Messina necessario avere una maggior percezione della sicurezza ed abbattere il muro dell’indifferenza

Mancano ormai pochi giorni alla celebrazione del 150°anniversario dell’Unità d’Italia, il prossimo 17 marzo, e anche Messina si organizzano confronti e dibattiti -di preparazione-. Come l’incontro ddi questa mattina al cine-teatro Savio, voluto per ricordare il 150esimo in concomitanza alla giornata nazionale in difesa della Costituzione, promosso dalle associazioni “Libera-contro tutte le mafie”, di Don Umberto Romeo ideatore anche del progetto Legalopolis, dal Cepas, centro di prima accoglienza dei Salesiani del Savio, Albachiara e dal comitato -Se non ora quando- di Messina. Ad occupare le poltrone rosse del Savio, gli studenti di diversi istituti cittadini che accompagnati dai loro insegnanti hanno ascoltato, si spera con attenzione, gli interventi dei presenti su tre principali argomenti: l’unità d’Italia, appunto, la difesa della costituzione, la memoria e l’impegno delle vittime di mafia. Il giovane pubblico è stato però anche parte attiva dell’incontro: alcuni ragazzi sono infatti saliti sul palco per discutere degli argomenti in oggetto, offrendo il loro punto di vista. Tra le scuole medie, presente una delegazione del Savio e della Mazzini, più lungo invece l’elenco degli istituti superiori che hanno preso parte all’iniziativa: Seguenza, Maurolico, Jaci, Basile, Ainis, Caio Duilio.

Notevole l’interesse mostrato dai ragazzi presenti in platea soprattutto durante gli interventi del questore Carmelo Gugliotta e del sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia Fabio D’Anna, rappresentanti di due mondi, quello della divisa e quello della toga, che catturano l’attenzione di chi, soprattutto in fase di crescita e formazione scolastica, acquisisce elementi e nozioni necessarie per formulare il proprio giudizio su fatti ed eventi che hanno condizionato l’evoluzione storico-politica del nostro paese ed in particolare della Sicilia. Organizzazioni criminali, mafia, racket, estorsioni: termini ormai entrati a far parte del linguaggio comune, ma che considerati lontani anni luce del nostra sfera personale, quasi non si trattasse di problemi che invece, in un modo o nell’altro, hanno ripercussioni sulla vita dell’intera collettività. Lo spiega bene il sostituto procuratore Fabio D’Anna, proponendo un esempio pratico e vicino alla realtà degli adolescenti: «Sono nato, cresciuto e ho studiato a Messina, per cui vi parlo da messinese prima ancora che da magistrato. Sono tre, a mio avviso – afferma D’Anna – i fattori principali che impediscono a questa città di decollare: la mancanza di una cittadinanza attiva e consapevole, un insufficiente, se non quasi del tutto assente, educazione alla legalità, ma soprattutto la sottovalutazione del problema criminale, e mafioso in particolare. Se un imprenditore è vittima del racket, sbaglia colui che ritiene che il problema non gli appartenga: ad esempio – spiega il sostituto procuratore passando “alla pratica” – se andate a mangiare un pizza, il prezzo che voi pagherete sarà “condito” della tangente che il gestore del locale è costretto ad imporre per poter poi pagare il suo usuraio. Dunque anche noi, anche voi siamo indirettamente vittime della logica intimidatoria e di ricatto imposta dall’organizzazione criminale. E questa è una condizione che dobbiamo avere ben presente, non possiamo fare finta di niente e vivere in una dimensione di perenne relativismo».

Affermare dunque una coscienza, ma soprattutto una consapevolezza della legalità è il tassello fondamentale per riuscire ad incrinare un sistema basato su potere economico e capacità di intimidazione. Per fare questo è importante che il cittadino, come spiega il questore Gugliotta, si senta anche poliziotto e parte di un progetto che punta a migliorare le società ma soprattutto la città in un cui viviamo: «E’ importante riuscire a diffondere tra le persone una percezione di sicurezza che invece a Messina manca. Dobbiamo riuscire ad avere un maggiore rapporto con il cittadino», provando così a spezzare quell’incantesimo di disillusione e menefreghismo che spesso, aggiungiamo, spinge il messinese a non avere cura né interesse per la città in cui abita.

A seguire gli interventi di Gaetano Giunta, segretario generale dell’associazione Comunità, del prof. Antonio Saitta, di Esmeralda Rizzi per il comitato Se Non Ora Quando, di Elena Fava, della fondazione Fava, di Matteo Luzza, Libera memoria, Massimo Barilla, fondazione Horcynus Orca. L’evento rientra tra quelli in preparazione della Giornata contro tutte le Mafie promossa da Libera , l’associazione che fa capo a Don Ciotti, e che verrà celebrata il prossimo 19 marzo a Potenza. Nel pomeriggio a Piazza Cairoli manifestazione in difesa della Costituzione e della scuola pubblica. (Elena De Pasquale)

(foto Sturiale)

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