Fabi ,Fisac e Cgil -La riorganizzazione del Banco di Sicilia portera' 600 esuberi-
Il nuovo Banco di Sicilia è pronto ha tagliare circa 600 posti.
Infatti, mercoledì prossimo sara’ in programma un consiglio d´amministrazione dove si discuterà di alcune operazioni di -dimagrimento- dell’ attuale Unicredit, partendo come si legge nella nota: -dalla riduzione delle direzioni commerciali-.
Attualmente sono tre: Palermo, Catania e Ragusa.
I manager Unicredit vogliono ridurle a una soltanto, al massimo due, fondendo Ragusa e Catania.
Altro taglio si annuncia sulle direzioni territoriali: -Oggi sono 32, entro giugno dovrebbero essere ridotte a 11, ma ai nuovi direttori territoriali saranno dati poteri di gestione pari ad un amministratore delegato di una banca di credito cooperativo, per cercare di rendere più veloci le scelte decisionali e poter competere proprio con le piccole banche che in Sicilia sono molto attive-, dicono da piazzale Ungheria.
Tagli anche agli appalti esterni: la lavorazione di back office del Bds, attualmente fatta in gran parte dalla Setesi, sarà trasferita in Romania. La Setesi, 150 dipendenti a Palermo, ha già annunciato che non rinnoverà 20 contratti.
Altra novità riguarda i prestiti alle imprese: molte attività saranno trasferite da Unicredit Corporate al retail del Bds, il che significa che anche le aziende fino a 50 milioni di euro di fatturato saranno gestite dalla rete commerciale, e si annunciano nuovi esuberi nelle sedi Corporate siciliane.
Queste operazioni di snellimento si aggiungono al progetto della banca unica, che prevede la fusione completa tra Unicredit e il Bds.
Il Banco non avrà più alcun organo autonomo: sparirà il consiglio d´amministrazione, saranno cancellate la direzione generale (250 dipendenti) e la direzione del personale.
In bilico anche il marchio stesso del Bds, che però per un periodo transitorio potrebbe rimanere sulle insegne delle filiali dopo che un sondaggio, commissionato da Unicredit a una società specializzata, ha messo nero su bianco come «i clienti abbiano ancora un legame forte con il marchio Bds». «Comunque non c´è nulla di definito, l´obiettivo è quello di avviare una semplificazione organizzativa e aumentare il già forte radicamento con il territorio e soprattutto avvicinare ulteriormente il cliente alla banca», dice l´amministratore delegato, Bertola.
Secondo Fabi e Fisac Cgil:-La riorganizzazione del Banco di Sicilia sulla carta porterebbe a circa 600 esuberi che si aggiungono a quelli del dopo fusione con Unicredit, con il risultato che, in tre anni il Banco ha perso oltre 2 mila unità lavorative; unità che non verranno mai rimpiazzate con nuove assunzioni-.
