In proiezione “Amori e disastri”, una produzione australiana
Dopo la pausa natalizia, il programma del Cineforum Orione prosegue la propria attività di promozione del cinema di qualità con un’altra prima visione per la città di Messina, Amori e disastri, produzione australiana per la regia di Sarah Watt. La pellicola verrà proiettata oggi lunedì 11 gennaio e replicata lunedì prossimo alla Sala Visconti, nei seguenti orari: 16.30, 18.30, 20.30, 22.30. E’ possibile accedere tramite abbonamento o singolo biglietto.
Inventivo, intelligente e diretto in modo sfrontato, Amori e Disastri (“Look both ways” in originale) mescola amore e morte senza sfociare mai nel melodramma, anzi insipidendo ulteriormente ritmo narrativo e flussi di pensiero dei personaggi con l’inserimento di curiosi mini-cartoon.
Un incipit da brividi, incentrato su tre vicende che scorrono parallelamente. Tutto in un week-end. Nick scopre di avere il cancro; Meryl è in lutto per suo padre; Andy viene a sapere che Anna, la ragazza con cui ha una storia occasionale, è incinta. Personaggi alle prese con notizie inattese, e con inquietanti interrogativi sul destino e la possibilità di essere felici. Per fortuna, però, la domenica pomeriggio la pioggia porterà sollievo e tutto sembrerà chiarificarsi…
Vincitore del Toronto Film Festival, del Rotterdam Film Festival e del Mar del Plata Film Festival, Amori e disastri è un’opera prima di grande interesse, distribuita in Italia dalla Fandango di Procacci e giunta a Messina ancora una volta solo grazie all’ausilio del Cineforum Orione, l’associazione culturale più longeva di Messina.
Sempre più sottovalutato quando non completamente dimenticato dalle istituzioni competenti, e questo nonostante un pubblico che si attesta sui 600 soci (numeri che nessun’altra associazione di Messina può vantare), il Cineforum rischia seriamente il prossimo anno di non poter più presentare il proprio programma e di chiudere definitivamente ogni attività. Un danno per la città e la sua vivacità culturale, un danno per gli appassionati di cinema e per i giovani liceali e universitari che qui hanno sempre trovato il modo di formarsi un proprio senso critico, un danno per tutta l’attività economica legata all’esercizio cinematografico.
