Presentati questa mattina a Palazzo Zanca i risultati della V edizione del progetto di -pedagogia nautica-
Sport e disabilità. Presentati questa mattina, alle ore 10,00 presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, i risultati raggiunti dalla V edizione del progetto di pedagogia nautica “Educar per mare”, iniziativa organizzata dal Centro regionale Helen Keller dell’Unione Italiana Ciechi di Messina.
Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Associazione onlus “ I Tetragonauti”, ha visto la partecipazione di decine di non vedenti e ipovedenti provenienti da diverse zone d’Italia, che hanno seguito corsi di pedagogia nautica a bordo del veliero Lady Lurean. I corsi hanno avuto inizio lo scorso 13 luglio per tre settimane e sono stati ripresi dal 21 agosto al 10 settembre 2009.
La Conferenza è stata presieduta dal Presidente del Centro regionale Helen Keller dell’Unione Italiana Ciechi Giuseppe Terranova; dal comandante del Lady Luren, coordinatore del progetto e consigliere nazionale del dipartimento 5 del Comitato Italiano Paraolimpico Gabriele Gaudenzi; dal presidente della società Marina del Nettuno e di Confindustria Ivo Blandina. Inoltre hanno preso parte all’incontro: il Consiglio di amministrazione dell’Helen Keller, i partecipanti al progetto, il presidente dell’Uic di Messina Fabrizio Zingale e gli istruttori del centro Helen Keller.
L’iniziativa quest’anno ha coinvolto circa 50 individui tra ciechi e d ipovedenti, tra i 10 e i 50 anni. Per due mesi, sul veliero sono stati dunque ospitati gruppi di persone con disabilità visive che hanno governato la barca sotto il controllo di esperti.
Lady Lauren è un veliero lungo ventidue metri a due alberi, che può ospitare nove persone oltre l’equipaggio e dispone di un’attrezzatura adeguata all’attività subacquea.
Sul Lady Lauren, che ha fatto base a Messina con traversate da Siracusa alle Isole Eolie, per tre settimane si è lavorato sulle peculiarità della navigazione a vela, per due settimane sono state svolte attività subacquee, per una settimana sono state ospitate 5 coppie genitore/figlio adolescente; gli ultimi giorni sono stati dedicati ad attività organizzative. I singoli partecipanti oltre alle attività nautiche sono stati coinvolti in attività culinarie, preparando dai wurstel alla pasta alla norma.
Obiettivi dell’iniziativa: sostenere i soggetti portatori di handicap, attivare percorsi di accettazione del proprio corpo, ottenere risultati positivi superando le proprie difficoltà. Inoltre l’iniziativa ha voluto promuovere,per i singoli soggetti,l’acquisizione di maggiore autonomia ed in particolare garantire la possibilità di ottenere nuove conoscenze, competenze relazionali e sociali, sperimentando periodi di distacco dai genitori e dall’ambiente familiare.I soggetti hanno partecipato a processi di socializzazione e collaborazione con coetanei e operatori specializzati e soprattutto hanno appreso l’ attività subacquea e acquatica rafforzando il rapporto uomo-ambiente.
L’esperienza di Educar per mare ha dimostrato come negli ultimi anni attraverso le tecniche di navigazione e di gestione della barca, anche nel caso di brevi permanenze a bordo, sia possibile coinvolgere positivamente sia ciechi che ipovedenti.
FOTO STURIALE
