“Educar per Mare '10”, ambizioso progetto di pedagogia nautica per non vedenti ed ipovedenti

“Educar per Mare ’10”, ambizioso progetto di pedagogia nautica per non vedenti ed ipovedenti

“Educar per Mare ’10”, ambizioso progetto di pedagogia nautica per non vedenti ed ipovedenti

martedì 20 Luglio 2010 - 13:22

Importante esperienza a diretto contatto con la vita di bordo per accrescere la gestione e l'autonomia dei soggetti affetti da cecità

Una nobile scommessa quella portata avanti dal Centro Regionale Helen Keller dell’Unione Italiana Ciechi di Messina che, in collaborazione con l’associazione I Tetragonauti Onlus da il via alla VI edizione del progetto “Educar per Mare ’10”, reso possibile grazie alla generosa disponibilità gratuita e disinteressata del porticciolo turistico Marina del Nettuno da parte del presidente Ivo Blandina.

Ad accogliere i non vedenti in questa ambiziosa esperienza, il comandate Gabriele Gaudenzi del veliero di ventidue metri Lady Lauren che, con un’equipe di esperti qualificati e specializzati sia dal punto di vista nautico che educativo, fornirà le abilità manuali e gestionali in un ambiente non facile come quello marittimo e di bordo. Esperienza questa che accrescerà in modo decisamente considerevole il bagaglio di conoscenze e di autonomia dei non vedenti, avvantaggiandoli maggiormente in futuro nelle difficoltà della loro vita quotidiana. Un arduo percorso che mira a far raggiungere alle persone affette da cecità quella sufficienza operativa tale da raggiungere un piano di pari opportunità con i normali vedenti.

La programmazione prevede diverse fasi di attività dove saranno attivi i diversi gruppi di adulti esperti ed adolescenti che comporranno tutti assieme un’unico equipaggio: navigazione costiera ed attività per minori dove si avranno i primi approcci con la navigazione a bordo, navigazione d’altura con itinerari compresi tra Civitavecchia, Messina, Catania, Siracusa, Isole Eolie, consistente in navigazioni notturne, turni di guardia, navigazione senza un approdo quotidiano e senza contatto telefonico, subacquea con immersioni quotidiane, ed informatica a fini di inserimento e di integrazione sociale.

Fondamentale la presenza attiva anche dei genitori che, vivendo quest’avventura assieme ai propri figli non vedenti, farranno si che si creerà un rapporto di fiducia dovuto alla scoperta di capacità di orientamento, gestione ed autonomia sempre crescenti e stabili.

Giosè Venuto

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