La condizione materiale dei 10.000 Operai Edili di questa città è di estrema gravità: alle migliaia di licenziamenti (4.000 in poco più di 2 anni) si associa il dilagare della precarietà (abuso dei contratti a termine) e del lavoro nero.
I lavoratori regolari vengono pagati con ritardo e, spesso, i contributi della Cassa Edile non vengono nemmeno versati.
A questo punto gli Operai devono tornare ad UNIRSI per ORGANIZZARSI: la contrattazione integrativa apre una possibilità per rivendicare più diritti, più salari e più tutele.
Per queste ragioni, Sabato 26 Marzo alla CGIL alle ore 9.30 è stata organizzata un’Assemblea dei lavoratori edili, per discutere del superamento del patto di stabilità, dello sblocco delle opere pubbliche e della messa in sicurezza del territorio
