Previsto un incontro tra il presidente della Regione Lombardo e delegazione di sindaci guidata dal primo cittadino di Taormina Passalacqua
La delicata situazione internazionale, legata agli sviluppi della guerra in Libia, sta mettendo in ginocchio il turismo siciliano, anche nella provincia messisese.
Segnali d’allarme giungono dalla vicina Taormina, che invoca l’adozione di misure atte as arginare l’emergenza nell’importante settore , attorno al quale gira l’economia taorminse..
A tal fine è’ in programma per domani pomeriggio a Palermo un incontro tra il presidente della Regione, Raffaele Lombardo ed una delegazione di sindaci coordinata proprio dal primo cittadino taorminese, Mauro Passalacqua, per discutere le eventuali possibilità di intervento sulla crisi del comparto turistico, causata da vicende internazionali come la guerra in Libia e gli sbarchi di clandestini a Lampedusa.
«Una situazione questa – si legge in comunicato dell’assessorato al turismo del Comune ionico – che riguarda tutta la Sicilia ma investe, soprattutto, aree come quella taorminese, che ha sempre fatto dell’industria dell’ospitalità il volano della sua economia. Tali vicende stanno mettendo in atto una promozione non certo lusinghiera sulla sicurezza di destinazioni di vacanze come quelle del comprensorio o altre località della Provincia di Messina. Si teme, dunque, – conclude il documento – un calo nelle presenze turistiche nella imminente stagione».
Oltre a Passalacqua all’incontro è annunciata la presenza degli altri primi cittadini: Nello Lo Turco (Giardini), Gianni Mauro (Letojanni) ed Antonietta Cundari (Castelmola). Prenderà parte al faccia a faccia anche il presidente dell’Uras (Unione regionale albergatori siciliani), Nico Torrisi.
