Gli ingegneri dichiarano guerra alla “malaburocrazia”: è scontro a suon di normative e “precedenti” legislativi

Gli ingegneri dichiarano guerra alla “malaburocrazia”: è scontro a suon di normative e “precedenti” legislativi

Gli ingegneri dichiarano guerra alla “malaburocrazia”: è scontro a suon di normative e “precedenti” legislativi

sabato 30 Aprile 2011 - 11:14

Nel corso dell’incontro tenutosi ieri a Santa Maria Alemanna, Trovato ha annunciato la presentazione di una norma che modifichi l'attuale legge n°163 e divida le competenze: “La progettazione in capo solo ai liberi professionisti”. A sostegno della categoria anche una recente sentenza del Cga sul ritardo nel rilascio delle concessioni edilizie

La -guerra- è stata pubblicamente dichiarata: il nemico da combattere risponde all’appellativo di Malaburocrazia, ma dietro di “lei”, ostile e odiata da tanti, si nascondono coloro che tengono i fili dello “spettacolo”. Ad annunciare ufficialmente battaglia è il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Santi Trovato, l’occasione è stata quella dell’incontro organizzato ieri pomeriggio alla Chiesa di Santa Maria Alemanna proprio per discutere con colleghi ed addetti ai lavori, gli ostacoli da superare e soprattutto le -armi- da utilizzare per sconfiggere il nemico. Partendo proprio dalla normativa, troppo spesso contorta, che possa aiutare a snellire -le procedure per il rilascio delle concessioni edilizie che negli ultimi anni – sottolinea Trovato – sono state letteralmente affossate, oltre che dalla crisi che interessa il settore, anche dalla gestione, eccessivamente cavillosa, che viene portata avanti dagli uffici-.

Come detto, però, pur parlando genericamente di Malaburocrazia e degli sprechi che ad essa sono collegati (circa 21 miliardi di euro), Trovato non manca di soffermarsi sul particolare evidenziando le responsabilità che, a suo dire, acuiscono le inefficienze del sistema: partendo “dall’Ufficio Protocollo (concessioni edilizie) dove – afferma l’ingegnere – ci sono ancora oltre 6000 pratica del 2009 da assegnare”. Parole dure, certo non nuove, anche rispetto all’operato dell’Ufficio del Genio Civile: il presidente dell’Ordine denuncia infatti la mancata applicazione del tanto citato art.32 della legge 7/2003 che riguarda il deposito dei progetti. Ultimo affondo, il più recente in ordine di tempo anche sui mezzi di informazione, quello riservato agli Uffici della Sovrintendenza, dove secondo Trovato i pareri, negativi o positivi che siano, sono rilasciati senza un ragionevole criterio.

Queste le insidie che secondo il presidente gli ingegneri trovano lungo il loro percorso lavorativo e che devono al più presto essere “disinnescate”. Ma come? E’ a questo punto che il rappresentante dei professionisti sfodera l’arma normativa annunciando la presentazione di un proposta di legge (già confezionata), che modifichi l’attuale legge 12 aprile n°163 in materia di Contratti lavori pubblici e che permetta di effettuare una netta di distinzione tra la fase della progettazione, che, diversamente da ora, sostiene Trovato – deve essere attribuita solo ai liberi professionisti e non alla PA, e quelle di pianificazione, appalto e controllo che può invece rimane in capo agli enti pubblici. -Bisogna fare i giusti distinguo – afferma – altrimenti non si può andare avanti”. Avanti si sta però portando l’Ordine di Messina che a breve spingerà la suddetta proposta alla consulta regionale per poi arrivare allo step successivo, cioè la presentazione al Consiglio dell’Ordine e alla deputazione Nazionale.

Ma un altro importante aspetto, anch’esso di carattere normativo, che Trovato giudica essenziale rispetto alla circostanziata “denuncia” sul capitolo “Malaburocrazia”, riguarda una sentenza del Cga del 28 febbraio 2011, che ha stabilito il risarcimento per danno biologico (somma complessiva di 55 mila 345 euro) ad un ingegnere “vittima” di ritardo nel rilascio del certificato di concessione edilizia da parte del Comune di Leporano, che, secondo quanto stabilito dal giudice, ne avrebbe compromesso anche le condizioni fisiche per eccessivo stress. Un “precedente” che in futuro terranno certamente ben presente i professionisti del settore ma che dovrebbe mettere in guardia anche le amministrazioni locali, che facilmente potrebbero ritrovarsi nella stesse situazione del Comune pugliese. E lo fa ben capire il presidente dell’Ordine di Messina citando i cosìdetti “Sportelli Tempi Certi”, organismi di recente costituzione attraverso cui si invitano i colleghi a segnalare tutti “i casi in cui dovesse manifestarsi la non idonea applicazione delle regole in contrasto con le norme”. In situazione di questo tipo, infatti, l’Ordine non “tarderà ad avviare procedimenti disciplinari contro i cattivi burocrati”. (Elena De Pasquale)

DI SEGUITO IL LINK CONTENENTE LA SENTENZA DEL CGA 28/02/2011

http://giurisprudenza-amministrativa.blogspot.com/2011/03/consiglio-di-stato-sez-v-28-febbraio.html

(Foto Sturiale)

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