-Italia unita contro l'omofobia-: campagna nazionale per i diritti omosessuali

-Italia unita contro l’omofobia-: campagna nazionale per i diritti omosessuali

-Italia unita contro l’omofobia-: campagna nazionale per i diritti omosessuali

martedì 17 Maggio 2011 - 11:14

In occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia il Pd e l'Arcigay insieme contro le discriminazioni sessuali

L’Arci gay e il Pd celebrano la Giornata internazionale contro l’omofobia con la Campagna nazionale “Italia unita contro l’omofobia”, l’iniziativa è stata presentata stamane a Palazzo dei Leoni. Il 17 maggio rappresenta per l’Arcigay un importante traguardo, era infatti il maggio del 1990 quando l’omosessualità è stata debellata dall’elenco delle malattie mentali elevandola a naturale variante della sessualità. Con questa commemorazione si vuole celebrare l’apertura ad ogni forma di diversità attraverso il rispetto e la tolleranza.

Un’occasione, quella di oggi per il Gruppo Consiliare del Pd insieme all’Arcigay per sensibilizzare il nostro territorio contro l’omofobia perché, nonostante siano passati molti anni, ancora oggi tante persone nella realtà quotidiana subiscono, insulti, offese, prevaricazioni, aggressioni, violenze, discriminazioni solo perché omosessuali.

Una campagna provocatoria lanciata oggi dall’Arcy gay. pPer l’occasione sono stati distribuiti una serie di volantini e cartelloni con lo slogan “ Civiltà prodotto tipico italiano” per ribadire, ancora una volta, il diritto degli omosessuali a vivere la loro sessualità liberamente, senza dover temere minacce o comportamenti violenti quando manifestano in pubblico atteggiamenti affettuosi nei confronti dei loro compagni.

L’Arcygay di Messina in collaborazione con il Pd negli ultimi tempi ha raggiunto importanti risultati con l’istituzione, un anno fa, dell’ “Osservatorio contro le discriminazioni” per la tutela e la sensibilizzazione contro comportamenti aggressivi nei contronti degli omosessuali. Il prossimo passo sarà dotare l’Osservatorio di una rete capillare informativa che coinvolga anche la realtà istituzionale.

“La comunità messinese non è sorda ai problemi dell’omosessualità – ha dichiarato il presidente dell’Arci Gay di Messina Peppe Franco – l’Osservatorio è stato un eccellente risultato, la nostra associazione continuerà a difendere i diritti anche dei genitori con figli omosessuali e a sostenere i ragazzi che soffrono di ignoranza all’omosessualità. Ultimamente è stato istituito il registro delle unioni civili a Milazzo e la provincia ha aderito alla nostra campagna con i comuni di Barcellona, Milazzo, Falcone, Patti, Terme Vigliatore, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Monforte S.Giorgio,Torregrotta, Spadafora, Rometta.

A sottolineare la poca attenzione di alcune parti del sistema politico al problema dell’omofobia è stato il segretario dell’Arci Gay di Messina Rosario Duca : “ Per promuovere questa campagna abbiamo dovuto, in alcuni casi, forzare la mano delle amministrazioni politiche, con una parte di sinistra che non dice no ma neanche sì all’omofobia. E’ indispensabile – ha continuato Duca- aprire un tavolo di discussione per favorire anche un dialogo politico- istituzionale”. Non si esclude in futuro la possibilità per l’Arcigay di entrare in politica con un proprio rappresentante.

Anche l’Unione Universitari (UDU) ha sottolineato oggi l’importanza di una -battaglia civile- contro l’omofobia che deve partire dalle scuole e dalle università per una maggiore tolleranza e apertura sin dalle più giovani generazioni.

“L’omofobia non è solo l’atteggiamento contro l’omosessualità ma contro chi è diverso da noi“ ha concluso Roberta Palermo dell’ Arcigay di Messina.

La Confernza stampa è stata presieduta anche dal Presidente del Pd Pippo Rao e da Peppe Grioli .

Con questa campagna si vuole gridare “No contro l’omofobia”, ma la battaglia non può essere combattuta solo dall’Arcygay è necessario l’intervento istituzionale, per fare valere il diritto costituzionale di cittadinanza anche per le minoranze che oggi rappresentano l’8% della popolazione nazionale. Da anni l’omosessualità è una realtà discriminante per deficit culturale, ma anche politico. L’Italia, fra i paesi sviluppati, è uno dei più arretrati in materia di diritti delle persone omosessuali. La situazione mondiale in materia di omosessualità è abbastanza eterogenea: in Iran, Mauritania, Emirati Arabi Uniti, Yemen, Arabia Saudita e Nigeria, l’ omosessualità è ancora punita con la pena di morte.

Chiunque volesse sostenere il provvedimento per istituire il reato contro l’omofobia può farlo collegandosi al sito dell’onorevole Cancia.

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