L’obiettivo è quello di fare il punto della situazione, una “fotografia” sulle difficoltà dell'occupazione femminile
Il lavoro femminile in provincia di Messina, con le sue sfide, le sue criticità e infine le proposte. La Cisl di Messina rilancia il tema dell’occupazione femminile con un convegno che si terrà giovedì presso la Chiesa S. Maria Alemanna di Messina dalle ore 10.30.
L’obiettivo è quello di fare il punto della situazione, una sorta di “fotografia” sulle difficoltà dell’occupazione femminile e delle politiche di conciliazione lavoro/famiglia nella nostra provincia. Una provincia ben lontana dall’obiettivo del 60% come tasso d’occupazione femminile indicato a Lisbona: a Messina non si arriva nemmeno al 30%, in Sicilia a circa il 35%.
E questo nonostante un’estesa legislazione nazionale sull’accesso all’occupazione, la parità retributiva, la protezione della maternità, i congedi parentali, le azioni e le misure di incentivazione anche economica alla conciliazione tra tempi di lavoro e di non lavoro.
Un’uguaglianza formale garantita dalla legge ma che non corrisponde sul piano sostanziale nella realtà quotidiana e negli ambienti di lavoro. Nel nostro territorio persistono condizioni di complessivo svantaggio sociale e lavorativo per le donne, costrette a scegliere tra lavoro e famiglia per la rigidità dei contesti lavorativi, carenza di strutture e servizi e poca attenzione alle politiche di conciliazione lavoro/famiglia.
Il convegno, moderato dal segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese, vedrà la partecipazione della prof.ssa Maria Antonella Cocchiara dell’Università di Messina, dell’avv. Lucrezia Zingale e del segretario generale della Cisl Sicilia Maurizio Bernava.
La relazione introduttiva sarà curata dalla segretaria confederale provinciale con delega alle politiche di genere Mariella Crisafulli, mentre le conclusione saranno affidate alla segretaria nazionale confederale con delega alle politiche migratorie, alle donne e ai giovani, Liliana Ocmin.
