Mareterapia “Un ponte tra i due mari, oltre ogni barriera”. Progetto dell'associazione L'Aquilone

Mareterapia “Un ponte tra i due mari, oltre ogni barriera”. Progetto dell’associazione L’Aquilone

Mareterapia “Un ponte tra i due mari, oltre ogni barriera”. Progetto dell’associazione L’Aquilone

sabato 29 Gennaio 2011 - 13:07

L’iniziativa permetterà ai soggetti con disagio mentale di vivere con naturalezza l'esperienza del mare aperto

Parte dal 2006 l’iniziativa dell’associazione di volontariato “L’aquilone”, in sinergia con il centro diurno “Camelot” della cittadella “L.Mandalari”, verso il tema sociale del disagio psichico, anno in cui è stato acquistato un peschereccio di 20 metri che, adibendolo in un’imbarcazione attrezzata, ha avuto modo di essere dedicato interamente a fini sociali e di volontariato. In particolare per il progetto di mareterapia “Un ponte tra i due mari, oltre ogni barriera”, permettendo ai soggetti con disagio mentale di vivere con naturalezza l’esperienza del mare aperto, solcando il Tirreno e lo Ionio, scoprendo le correnti, i venti, le forze e le bellezze del mare, grazie all’atmosfera di accoglienza, raccoglimento, scherzi, barzellette, solidarietà, compassione, racconti del personale di bordo e dei partecipanti alle associazioni che hanno reso possibile la riuscita del progetto.

Positive le dichiarazioni nel convegno di stamattina presso il centro Camelot alla cittadella “L.Mandalari” dei principali partecipanti al percorso di mareterapia che affermano “sto molto spesso a contatto con il mare, il mare mi fa stare meglio” e “quest’esperienza in barca e in mare, mi ha regalato un senso di libertà nell’animo, una sensazione allo spirito e a corpo”. Raccontato con serenità anche il piccolo inconveniente di un partecipante che, durante il bagno in mare vicino alla barca aveva perso fiato e quindi subito salvato dai compagni: “quel giorno del salvataggio mi sono spaventata, ma il personale era in gamba e preparato. Con la volontà e la determinazione si riesce ad affrontare il mare”. Testimonianze queste di un grande spirito di unione, comunità ed aggregazione che ha trasformato il progetto di mareterapia in una grande esperienza di crescita e ristoro per tutti i partecipanti.

Libertà, unità, amore, bellezza sono infatti i punti di riferimento e le progettualità del centro “Camelot” e dell’associazione “L’aquilone”, “non è ricerca di perfezione – affermano i rappresentanti delle associazioni – non c’è un colore che prevarica su un altro, ma tutti i colori assieme che formano la luce bianca”. Valori riconosciuti alle associazioni organizzatrici dell’evento, anche da alcuni consiglieri istituzionali di comune e provincia che negli interventi al convegno dichiarano “al contrario di altre situazioni in cui esiste una sorta di business sociale dove di sociale c’è ben poco, l’associazione l’aquilone ed il centro Camelot con il progetto di mareterapia, è un segnale positivo, di vera solidarietà e d’esempio per Messina e Sicilia”. Su questa lunghezza d’onda, le associazioni sperano di poter proseguire il progetto ed il percorso di mareterapia a bordo dell’imbarcazione al momento in cantiere ed in attesa di poterla riutilizzare.

Giosè Venuto

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