Il -Sole 24 Ore- ci piazza al 97. posto su 107 province e -Italia Oggi- al 96. su 103. Bocciata per servizi, rifiuti e disoccupazione. “Ci salvano” il basso tasso di criminalità e la “cultura”
Ennesima bocciatura per Messina, che scivola in fondo alle due classifiche recentemente stilate da il -Sole 24 Ore e-Italia Oggi-. Voci e numeri accostati uno accanto all’altro che descrivono un quadro sociale ed economico sconfortante, con tinte un po’ più “allegre” solo nel campo della formazione, della sicurezza e della sanità. Nella classifica generale, il -Sole 24 Ore- ci piazza al 97. posto su 107 province e -Italia Oggi- al 96. su 103.
Secondo i dati delle due classifiche risultiamo ultimi nella raccolta differenziata , appena il 3,3 per cento (dato del 2009) rispetto al 76 per cento di Pordenone; ultimi per imprese fallite; ultimi o quasi per uso del trasporto pubblico e per numero di asili.
Allarmanti i numeri sul (non) lavoro: nell’ ambito Affari e lavoro il -Sole 24 Ore- e -Italia Oggi- ci relegano rispettivamente al 92. e al 98. posto. Secondo -Italia Oggi- siamo addirittura ultimi per numero di imprese cessate, su 100 imprese attive, oltre sedici.
Per uso del trasporto pubblico finiamo e non c’è da stupirsi al 96 posto. A proposito di servizi, spicca negativamente il dato offerto dal -Sole 24 Ore- sul numero di asili pubblici calcolato in base all’utenza: 0,96 per cento, 106. posto, contro il 26,60 per cento della capolista Bolzano.
Bollino nero, dunque, su molti settori fondamentali per raggiungere un elevato livello di vivibilità di una città e non è un caso la distanza, non solo geografica, con le prime della classe, vale a dire le città di Bolzano secondo il -Sole 24 Ore- e Trento per -Italia Oggi-.
Ma nonostante i problemi ed i disagi contro i quali si deve scontrare ogni giorno, il “messinese” risulta piuttosto soddisfatto, visto che uno degli ambiti di ricerca di -Italia Oggi- (col quale ha collaborato l’Università -La Sapienza- di Roma), “Disagio sociale e personale” ci piazza addirittura all’ottavo posto.
Rimaniamo in alto alla classifica anche in altri due settori importanti: quello della criminalità e quello definito da -Italia Oggi- Sistema salute. Secondo quanto emerge dall’indagine, Messina è la provincia italiana dove si commettono meno reati contro la persona. Pochissimi anche gli omicidi colposi, i reati connessi allo sfruttamento della prostituzione, gli scippi e i borseggi. Campanello d’allarme invece per le estorsioni: se ne registrano in media 16,96 ogni 100 mila abitanti. In questo settore, infatti, sprofondiamo al 95. posto.
Note liete provengono, invece, come detto dal «sistema salute»: pochi i decessi per tumore, pochissimi i suicidi. E sul fronte sanitario risultiamo al 12. posto (sempre secondo -Italia Oggi-, mentre per il -Sole 24 Ore- i dati sull’emigrazione ospedaliera retrocedere in 52. posizione). Facendo un focus sui numeri, Messina è tra le province italiane con il più alto numero di medici ospedalieri per posti letto, 70 su 100. Addirittura ci sono più infermieri che posti letto, 107 su 100. E a questo proposito, la nostra provincia è nelle primissime posizioni per posti letto in cardiologia, cardiochirurgia e unità coronariche ma anche nei reparti di oncologia. Siamo al 6. posto, inoltre, per numero di apparecchiature di Tac e risonanze magnetiche.
Ci manteniamo ai posti alti della classifica anche per cultura e formazione: Messina è ai primi posti per numero di laureati. A questo dato positivo si contrappone, però, quello relativo alla disoccupazione giovanile: 36 per cento tra i 15 e i 24 anni, 48 per cento tra i 25 e i 34 anni.
Un motivo valido per andare via? Evidentemente no, se si pensa che in pochi emigrano dalla la nostra provincia: solo 18 ogni mille residenti. Perché in fondo non c’è lavoro ma il nostro mare e il nostro clima ci ripagano, o almeno così sembra, di molte sofferenze e molte piaghe.
