Il 5 gennaio è nata Radio -100 passi-, una webradio in onore di Peppino Impastato, ucciso barbaramente dalla mafia, che, per ordine del boss Tano Badalamenti, ha voluto spegnere la sua voce coraggiosa contro l’oppressione della criminalità organizzata.
La data non è stata scelta casualmente, il 5 gennaio infatti Peppino Impastato avrebbe compiuto 62 anni, se le sue idee, i suoi valori, la sua lotta contro la criminalità organizzata e contro l’indifferenza generale, urlata dai microfoni di Radio Aut, nella sua trasmissione -Onda Pazza- non gli fossero costati la vita. Nel sito, la redazione spiega che l’intento è quello di non dimenticare l’operato di Impastato e di tutti coloro che, come lui, per la loro esplicita avversione alla mafia sono stati uccisi diventando martiri. Radio 100 passi però non vuole commemorarli nel giorno del loro assassinio, prassi storicamente usata per i santi nel giorno del loro martirio, bensì nel giorno del loro compleanno, manifestando la gioia di averli avuti tra noi e di poter imparare dalle loro difficili ed esemplari esistenze. La nuova emittente, inizialmente web-radio, (www.radio100passi.net), ma che presto abbraccerà altre piattaforme, ha lo scopo di riavvicinare larghi strati di popolazione e di giovani all’impegno sociale rendendoli protagonisti. Sembra sia arrivato il momento di riavviare il percorso interrotto da Impastato e da quanti lavoravano con lui, per dare voce ai tanti che vogliono una Sicilia diversa, informare senza condizionamenti, dare spazio alle nuove proposte culturali ed alle forme d’espressione sommerse. Tutto questo per dare vero valore e significato allo slogan gridato al suo funerale: “Peppino è vivo e lotta insieme a noi”.
