Dal 22 novembre partirà la rassegna -Incontri Concerto-
Messina abbraccia la cultura, da domenica 22 novembre, nel contesto della rassegna “Incontri concerto”, patrocinata dal Comune e dalla Provincia regionale e promossa dal Circolo il Buongoverno e che si terrà nei locali della chiesa “Santa Maria Alemanna”. Gli appuntamenti prevedono lezioni-concerto ed approfondimenti culturali sui 48 casali di Messina e sono stati presentati stamani nel corso di una conferenza stampa, tenutasi a palazzo Zanca, dal sindaco Giuseppe Buzzanca, dall’assessore alle politiche culturali Giovanni Ardizzone, e dal presidente del Circolo, Angelo Caristi. E’ stato l’assessore Ardizzone ad evidenziare la necessità della conoscenza del territorio e dei villaggi in particolare «che non devono rappresentare un problema ma una risorsa per la Città».
Ogni domenica mattina (l’ingresso sarà libero), sino a maggio del prossimo anno, con l’iniziativa si presterà attenzione alla storia dei Villaggi che fanno da corona alla Città, e successivamente anche ai Comuni della Provincia ed al loro patrimonio culturale ricco d’arte e tradizioni popolari.
Il ciclo “I miti e la nostra storia” sarà a cura di Franz Riccobono, con approfondimenti sui 48 Casali di Messina “Dalle antiche Forie agli attuali Villaggi”, che saranno curati da Giovanni Matteo Allone, Giovanni Casale, Armando Donato, Alessandro Fumia, Marco Grassi, Giacomo Mauro, Lino Saccà e Mario Sarica.
Si ripercorreranno così le vicende del territorio extraurbano di Messina strettamente legato alla vita della Città; partendo da cenni sulla struttura geologica dei Peloritani, riferendo dei sorprendenti ritrovamenti paleontologici di resti di fauna africana (elefante, cervi, ippopotamo) si procederà poi all’analisi di specifici agglomerati di riviera e di collina, distribuiti in ambito comunale sia sul versante dello Stretto che in quello tirrenico.
“La musica nella storia e nella società” è invece la parentesi di Guida al Concerto che sarà curata dai Maestri David Carfì e Alida De Marco e da altri artisti. «La musica è un messaggio complesso – spiega Carfì – e deve essere spiegato al pubblico “medio”. Anche la Divina Commedia, se non illustrata in un linguaggio moderno, può risultare “brutta”».
Tre saranno i momenti rappresentativi: la presentazione del brano, la sua contestualizzazione storica e l’ascolto.
IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI
Domenica 22 novembre, si esibirà il Trio Devienne: Alida De Marco al flauto, Marcello Caputo al clarinetto e Salvatore Palmeri al fagotto, con musiche di Mozart, Divertimento n. 3 kv. 229; Beethoven, Variazioni sul tema “La ci darem la mano” da Don Giovanni di Mozart; e Devienne, Trio in si b, op. 61 n. 5. Domenica 29 novembre, David Carfì al pianoforte eseguirà di Beethoven, Sonate n. 1 op.2 n.1 (F minor) (1795); e poi sempre Carfì, domenica 6 Dicembre, proporrà di Beethoven, le Sonate n. 8 op. 13 (C minor) “Pathetique” (1798); Domenica 13 dicembre; Beethoven, Sonate n. 14 op. 27 n. 2 (C sharp minor) “Clair de lune” (1801). Domenica 20 Dicembre, Beethoven, Sonate n.17 op. 31 n. 2 (D minor) “Tempest” (1802). Domenica 10 Gennaio, Beethoven, Sonate n.23 op. 57 (F minor)“Appassionata” (1804). Domenica 17 Gennaio, Beethoven, 32 Variations (C minor) (1805). Domenica 24 Gennaio, Beethoven, Sonate n. 27 op. 90 (E minor) (1814) e domenica 31 Gennaio di Beethoven, Sonate n. 31 op. 110 (A flat major) (primo mov.) (1822) e Sonate n. 32 op. 111 (C minor) (primo mov.) (1822).
(foto Dino Sturiale)
