Domani la presentazione a Parma: un documento per onorare la memoria del passato e l’attualità
Sarà presentato domani a Parma il volume sull’opera di Giuseppe Micheli a favore dei messinesi all’indomani del terremoto del 1908. L’evento, che intende associare la memoria del passato e l’attualità, vedrà la partecipazione del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso; di Gabriele Ferrari, assessore alla Protezione Civile della provincia di Parma; dell’assessore alla famiglia del Comune di Messina, Dario Caroniti; del Presidente della Deputazione di Storia Patria, Marco Pellegri; di Leonardo Farinelli, del Comitato Micheli, e di Eugenio Caggiati dell’Associazione culturale Il Borgo.
Il volume, “Ordini e Notizie” il giornale di Giuseppe Micheli tra le macerie del terremoto di Messina del 1908, è stato curato da Sandro Campanini, autore di diversi contributi su aspetti legati alla figura dell’on. Micheli (1874-1948), una delle personalità più significative della politica parmense e nazionale tra otto e novecento. Il saggio è edito dalla Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, ed è pubblicato con il sostegno della Provincia di Parma. L’on. Giuseppe Micheli, trentaquattrenne, fu tra i primi a portare soccorso alla popolazione messinese colpita dal catastrofico terremoto che il 28 dicembre 1908 rase al suolo Messina e Reggio Calabria. Grazie ad un contributo della Cassa di Risparmio di Parma, di cui era consigliere, il “patriarca della montagna” realizzò rapidamente un villaggio di baracche destinato ai superstiti ed ai servizi amministrativi provvisori (che la popolazione battezzò “Michelopoli”) e organizzò una serie di servizi, dal recapito della corrispondenza al rilascio dei permessi per gli scavi.
Ma il giovane deputato parmigiano riuscì anche nella difficile impresa di stampare in loco, con mezzi di fortuna, un bollettino chiamato “Ordini e Notizie” che, nei giorni di gennaio e febbraio 1909, segnati dall’emergenza e dal più profondo sconforto, fornì notizie utilissime ai superstiti e testimoniò la speranza nella ripresa di una nuova vita per Messina, rappresentando inoltre uno spazio di dibattito sul tema della ricostruzione e sul futuro della città siciliana. Il saggio di Sandro Campanini, dopo un inquadramento generale dell’impresa umanitaria di Micheli, ricostruisce appunto l’originale vicenda di “Ordini e Notizie”, riportando alla luce caratteristiche e contenuti della testata.
Lo studio mette inoltre in evidenza la grande attualità del messaggio lanciato allora da Micheli in merito alla necessità di un’apposita organizzazione di civili per l’intervento nelle situazioni di emergenza: un’intuizione che – molto tempo dopo – diventerà realtà con la nascita dell’attuale sistema di Protezione Civile, che oggi rappresenta un riferimento indispensabile per il Paese.
