Il segretario generale della UIL PA Penitenziari, Eugenio Sarno: “Bisogna trasformare la struttura in sezione detenuti comuni al fine di sgravare le altre strutture carcerarie”
“Una struttura assolutamente funzionale e funzionante che necessita certo della ristrutturazione di alcuni reparti ma che ben risponde alle esigenze delle strutture carcerarie presenti sul territorio messinese, affette da un ormai cronico sovraffollamento.” Questo il commento del segretario generale della UIL PA Penitenziari, Eugenio Sarno che ha visitato, insieme al segretario nazionale Armando Algozzino e al segretario regionale Francesco Barresi, all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona dove, nella sala conferenze della vecchia stazione, nel pomeriggio si è tenuta una tavola rotonda relativa al futuro del personale di Polizia Penitenziaria e del personale del Comparto Ministeri del Ministero della Giustizia a seguito della sanitarizzazione della struttura.
“Il superamento degli O.P.G. e il relativo passaggio alla sanità regionale in attuazione del decreto del DPCM del 1 aprile 2008 – spiega Sarno – è un progetto senza dubbio intelligente che prevede l’ospedalizzazione per tutti quei soggetti, prosciolti perché dichiarati incapaci di intendere e di volere, ma socialmente pericolosi. Esso però presenta senza dubbio dei limiti oggettivi relativi al futuro quanto del personale quanto delle strutture. Ecco perché la UIL rivolge un pressante appello a tutti gli organi preposti e soprattutto agli enti locali perché si dia nuovo slancio alla struttura, in considerazione anche del fatto che il passaggio, non ancora avvenuto per la mancata recezione del provvedimento da parte della Regione Sicilia, apre ampi e molteplici scenari”
“La UIL – prosegue Sarno – già dal 1999 sostiene la riconversione di parte della struttura in sezione detenuti comuni al fine di sgravare le sovraffollate strutture di Gazzi e Mistretta e, ancor più, al fine di rispondere alle esigenze della procura di Barcellona e della vicina Patti e Mistretta. Oggi, a undici anni da quella prima ipotesi e in considerazione di un piano carceri da 1 miliardo e mezzo di euro, la UIL rilancia e, considerando gli ampi spazi liberi annessi alla struttura propone la costruzione della seconda casa circondariale all’interno delle aree dell’O.P.G. di Barcellona. Un treno che non possiamo permetterci di perdere anche in considerazione della situazione economica in cui versa il comprensorio del Longano”.
