L’autosilo di via I settembre si rileva più funzionale. Da un lettore una riflessione in proposito
Riceviamo e pubblichiamo:
Ieri sera, dopo tanti anni dall’ultima volta, ho posteggiato la macchina al Cavallotti.
Mi aspettavo disastro, disperazione e miseria. Nonostante tutto ho vinto le mie ritrosie perchè non volevo esaurirmi col parcheggio durante le feste natalizie. Sono rimasto sorpreso.
Premetto che l’unica volta in cui lo avevo utilizzato (circa 5/6 anni addietro) era un posto praticamente abbandonato, non c’era l’ombra di un addetto alla vendita dei tagliandi, una sala d’aspetto per i passeggeri in attesa dei bus Atm, gli ascensori erano guasti, le rampe strettissime. In pratica una cloaca.
Ieri invece ho trovato due dipendenti addetti alla vendita dei gratta e sosta nell’apposita sala posta subito all’ingresso delle rampe (basta scendere un secondo dalla vettura e acquistare i tagliandi), una sala d’aspetto per i passeggeri in attesa degli autobus Atm attrezzata con panchine, tavoli e alcune macchinette automatiche per la vendita di bibite e snack, rampe allargate, ascensori funzionanti che conducono ai piani in cui si è lasciata la macchina, piani degnamente illuminati. Uniche note negative la scarsa pulizia delle rampe di scale che conducono ai piani (non c’era immondizia ma qualche briccone ha ben pensato di urinare qua e là lasciando un inconfondibile odore di piscio) e la scarsissima presenza di vetture (saranno state una ventina non di più).
In una città assetata di posteggi una struttura come questa dovrebbe essere ipersfruttata, soprattutto adesso che le rampe sono state allargate e anche le vetture più lunghe non hanno problemi a salire e scendere ai vari piani. Invece i messinesi la snobbano, evidentemente perché non gli consente di entrare nei negozi con tutta la macchina. Lo ripeto in ogni occasione: non è vero che a Messina tutto fa schifo (una struttura come il Cavallotti farebbe la fortuna di molte zone iper congestionate di Roma, città dove vivo e lavoro)! Il problema è che siamo diventati talmente rozzi e ignoranti che non capiamo nemmeno quello che abbiamo.
IRR.78
Come non dare ragione al nostro lettore? Uno sprone in più a lasciar la macchina ed andare a piedi.
