Si svolgerà il 7 dicembre a Barcellona e l'8 a Messina. Il ricavato andrà alle famiglie alluvionate e a Telethon
Presentata stamane al Salone degli Specchi della Provincia la Partita del Cuore tra gli “Amici” del programma tv di Maria De Filippi e una rappresentativa degli studenti delle scuole locali. I match si disputeranno lunedì 7 dicembre alle ore 20 al Palalberti di Barcellona e martedì 8 dicembre alle 17.30 al PalaRescifina.
Il biglietto d’ingresso costerà 8 euro e il ricavato della manifestazione sarà in parte devoluto alle famiglie colpite dalla tragica alluvione di Giampilieri e Scaletta Zanclea e in parte destinato alla fondazione Telethon.
L’iniziativa è stata presentata dall’assessore comunale alle politiche sociali Pinella Aliberti e dal vicepresidente della IV circoscrizione Pippo Famulari.
E’ proprio l’assessore Aliberti a invitare quante più persone ai due palazzetti sportivi perché «Messina è stata sempre generosa quando si è trattato di aiutare il prossimo e, sebbene in questa occasione abbia “ricevuto poco”, adesso è ora di stringersi ai propri sfortunati concittadini». L’assessore rende noto inoltre che nei prossimi giorni si recherà a Catanzaro per ricevere un assegno da parte dell’amministrazione della città calabrese che ha voluto dare una mano alla nostra città con un contributo economico, segnale della grande vicinanza che la regione “dirimpettaia” ha dimostrato in questi due mesi post-tragedia.
Ma un altro avvenimento ha caratterizzato la presentazione odierna. Riguarda proprio Famulari, organizzatore dell’incontro e destinatario nei giorni scorsi di una inquietante busta minatoria, con all’interno un proiettile calibro 7.65. Il testo della busta inoltre “invitava” Famulari a dimettersi dalla carica istituzionale e di non fare la partita del cuore né a Messina né a Barcellona, oltre a non occuparsi dei rifiuti in città, specie di Messinambiente.
Una lettera che non intimidisce Famulari che oggi rende nota la sua intenzione a non farsi piegare dalla minaccia: «Non mi dimetterà e continuerò a fare quello che ho fatto fino ad oggi. Le prossime denunce che farò saranno alla Magistratura, non di Messina ma di Reggio Calabria». (Foto Sturiale)
