Pensieri, parole, politica locale, esperti e deleghe

Pensieri, parole, politica locale, esperti e deleghe

Pensieri, parole, politica locale, esperti e deleghe

venerdì 29 Ottobre 2010 - 09:25

E’ proprio vero che le parole possono librarsi in aria come piume per poi ricadere al suolo come macigni? Ps: tranquilli, anche se si parla di piume gli uccelli non sono coinvolti!!

Le parole sono pietre.

Hanno un proprio significato che è volume e peso specifico.

Grazie a questa loro proprietà, articolandole correttamente, è possibile costruire conoscenza, ricerca, democrazia.

Quando le parole vengono utilizzate solo in funzione della fonetica più o meno gradevole, perdono il loro peso ed il loro volume librandosi nell’aria come piume tranne poi a ricadere in terra come macigni.

Basta sottrarsi al continuo martellamento mediatico dei vari reality o della estenuante cronaca di delitti particolarmente efferati, corredata da plastici e opinionisti, per comprendere quanto le parole siano state private del loro peso e del loro volume.

Riparandosi dall’incessante profusione di parole utilizzate per comporre demagogia di alto livello o vere e proprie acrobazie verbali è possibile individuare il significato o, meglio ancora, la mancanza di significato di questa nuova lingua senza peso e volume (fase delle piume).

Compreso ciò, sarà facile capire quali sono le ripercussioni sulla nostra vita (fase dei macigni).e, quindi, cercare di aggiustare i guasti causati dalla mancanza di collegamento tra parole e contenuti.

Questa riflessione scaturisce dalla lettura degli incarichi affidati al battaglione di esperti a titolo gratuito attualmente in forza a questa amministrazione e di alcune deleghe assegnate a qualche rappresentante di Giunta Comunale.

Andando a visionare tali nomine si prende atto dell’esistenza di esperti che si occupano di “consulenze sulle attività connesse alle funzioni tipiche dell’Hospital Disaster Management (ooooh yeees) nella gestione delle maxi emergenze”, di “problematiche logistiche e tecniche connesse all’attuazione ed all’ottimizzazione dei servizi dell’ATM”, “promozione della città di Messina nel processo euro – mediterraneo”, “servizi socio sanitari e prevenzione del mobbing”, “attuazioni di politiche locali di Family Friend (ooooh yeees)”.

In un primo momento è spontaneo esclamare “Minchia, siamo in una botte di ferro!”; ma fermandoci a riflettere sul significato di queste parole non sarebbe lecito domandarsi “ma, concretamente, che cazzo fanno?”.

Certo, considerati i numerosi ed onerosi incarichi che oberano i nostri Amministratori, ci rendiamo subito conto di non poter pretendere il rendiconto dell’attività espletata da questi esperti o, tantomeno, sapere a quanto ammontano i rimborsi spese giustamente dovuti affinché sia possibile portare a compimento gli incarichi ricevuti.

Per fornire tali dovute notizie sarebbe opportuno che si proceda alla nomina di un ulteriore esperto a titolo gratuito con il compito di “pianificare una rete di interconnessioni informative, sistoliche e diastoliche, utili ad interfacciare la cittadinanza con il know out cognitivo del quale si giova la città nell’ambito di un innovativo processo euro – afro- asiatico” (tradotto “farci sapere cosa fanno e quanto costano”).

La valutazione del peso e del volume delle parole si può anche applicare ad alcune tra le infinite deleghe attribuite ad alcuni rappresentanti della Giunta.

Che cosa significa “Politica del Mare”, perché solo del Mare e non della Montagna? Perché delegare qualcuno al “Museo del Mare” quando questo Museo ancora non esiste?.

Ma soprattutto in che cosa consiste la delega ai “Rapporti con le Chiese” (forse volevano dire culti)?.Perché escludere moschee, sinagoghe e templi buddisti? Se Bin Laden venisse a sapere che esiste un assessore ai rapporti con le Chiese mentre non è stato nominato quello ai rapporti con le moschee non sarebbe pericoloso? Nello Stato del Vaticano esiste almeno un seminarista che ha il compito di occuparsi dei beni immobili del Comune di Messina? Tra le finalità di questa delega si prevede la fornitura delle uniformi da Guardie Svizzere per i nostri Vigili Urbani o la produzione di pignolata bianca e gialla in onore ai colori della bandiera pontificia?

Domande senza risposta a fronte di un’unica certezza: oltre l’assessore operaio abbiamo anche l’assessore sacrestano!!!!.

Basta fermarsi a riflettere, rimettere in moto un minimo di senso critico e, allora, le parole riprendono improvvisamente il loro volume ed il loro peso specifico riacquistando il proprio intrinseco significato; finiscono di librarsi in aria come piume, ricadono a terra con tutta la loro forza e, solitamente, vanno a colpire chi non ha rispettato il loro senso.

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