Il movimento Fascimo e Libertà scrive all’assessore Aliberti, ricordando i due tragici casi del febbraio 2009
Torna il freddo, quello vero, e con esso torna il forte pericolo per i tanti senzatetto di Messina, gente “invisibile” che viene posta sotto attenzione solo quando è troppo tardi. Ad accendere i riflettori sulla questione è il movimento Fascismo e Libertà, che ricorda i casi del febbraio e del marzo scorso. «Tanto scandalo, tanti tavoli tecnici istituiti, e poi, resta evidente la carenza di organizzazione, e di un ipotesi campata in aria di un Dormitorio Comunale, mai realizzato nel nostro territorio. Invano, nei mesi precedenti, abbiamo scritto all’assessore alle Politiche Sociali Pinella Aliberti, proprio per sollevare la questione molto grave, delle moltissime comunità nomadi, vagabondi, clochard, abbandonati alle volontà del tempo. Anche il disinteressamento di una certa politica di parte, che durante le elezioni inneggia a queste popolazioni disagiate, per fare leva sulla sensibilità dei cittadini, che si preoccupano a presenziare i tanti cortei contro il razzismo, senza poi attuare alcuna concretezza dalle loro parole, e chiaro a tutti ormai. Zone come Provinciale, Contesse, e Tremestieri, vivono in maniera tangibie, la presenza di queste persone senza fissa dimora, e l’arrivo del freddo forte di questi giorni, potrebbe, purtroppo, far registrare l’ennesima morte annunciata».
Da qui una nuova lettera aperta all’assessore alle Politiche sociali del Comune di Messina, Pinella Aliberti: «In tempi come questi – si legge tra l’altro – con il virus AH1N1 in circolazione, è veramente difficile difendersi per chi costretto ad utilizzare regolarmente gli autobus.La situazione si aggrava ulteriormente nei pressi di Tremestieri, strada statale 114, accanto all’Hotel Europa, nell’ex centro commerciale -Grandi magazzini- distrutto da un incendio, un tempo sorvegliato dagli Agenti, ma che ora è diventato terra di nessuno. Nella suddetta area alloggiano intere famiglie di nomadi, in condizioni davvero disumane e vergognose, tra detriti, fango, puzza nauseabonda e spazzatura sparsa per l’intero perimetro dell’area dell’ex magazzino. La vergognosa situazione di degrado continua presso il sottopassaggio di Tremestieri – Larderia, ove anche all’interno è verificabile la presenza di vagabondi senza fissa dimora, anch’essi in condizioni davvero pessime e precarie».
«Dal 1° ottobre – continua -viviamo la tragedia degli sfollati, ma purtroppo, quest’altra tristissima
realtà di vagabondi e nomadi, nel tratto di Tremestieri, si trascina inesorabilmente da molto più tempo. Nell’arco di un mese, nel febbraio 2009, abbiamo avuto due senzatetto morti nel centro città e adesso, a distanza di mesi, questo amaro primato sembra non sconvolgere più nessuno. In quei giorni si era discusso parecchio; tavoli tecnici e incontri con le varie Associazioni come la Caritas, preoccupate per l’emergenza senzatetto in città, ma alla fine dei conti tutto è rimasto invariato e si sono prodotte soltanto delle inutili parole. L’assenza, secondo noi, di un Dormitorio Comunale nel nostro territorio, contribuisce a far vivere il disagio tuttora esistente. Persone che andrebbero recuperate dalla strada, bambini e comunità di nomadi, che purtroppo subiscono le contraddizioni di una città che da un lato si preoccupa di presenziare alle immancabili manifestazioni contro il razzismo, salvo poi non preoccuparsi mai di riuscire a realizzare un solo atto concreto per la salvaguardia e la sicurezza di costoro. Eppure – si conclude la lettera – ci sarebbero vari progetti di recupero che potrebbero essere avviati nel nostro territorio, al fine di dare così una seconda possibilità a tutti coloro che hanno dovuto abbandonare le loro terre in cerca di fortuna e sono costrette a sopravvivere, come topi, in trappole pericolose per loro e per i loro figli».
