Il manager arriverà direttamente da Roma per constatare personalmente gli esiti delle operazioni di congelamento ed estrazione del terreno
« Un fatto eccezionale». Così vengono definiti dalla società Stretto di Messina Spa i prelievi delle porzioni di terreno congelato (a cui si riferisce la foto), attualmente in corso in via Circuito.
Per testimoniare la straordinarietà dell’evento, questo pomeriggio arriverà a Messina direttamente dalla capitale il direttore generale della Stretto Spa, Giuseppe Fiammenghi, il quale intorno alle 16 effettuerà un sopralluogo a Torre Faro e constaterà personalmente gli esiti delle operazioni di congelamento ed estrazione del terreno che sarà successivamente analizzato in laboratorio.
Secondo quanto si apprende dai tecnici di Eurolink, il metodo del CONGELAMENTO consiste nel congelare l’acqua contenuta negli interstizi di terreno in modo da ottenere un ammasso coeso in grado di permettere le operazioni di carotaggio per prelevare campioni di terreno (carote) indisturbato. Queste carote congelate, dopo il prelievo verranno spedite presso un Laboratorio geotecnico per l’esecuzione di prove triassiali su campione integro, utili alla determinazione dei parametri geotecnici del terreno.Il principio di azione del congelamento consiste nel portare la struttura del terreno a bassa temperatura attraverso l’utilizzo di un fluido refrigerante. In particolare per mezzo di appositi fori equipaggiati con sonde congelatrici, viene immesso e fatto circolare un fluido (Azoto liquido) a bassa temperatura (-70 ÷ -100 °C), per tutto il periodo necessario a raggiungere le condizioni di congelamento del terreno da campionare, le cui temperature vengono monitorate attraverso sonde termometriche.
La metodologia del congelamento del terreno adottata in Sicilia in questa campagna d’indagine geognostica avviene attraverso quattro differenti fasi:
1. Esecuzione di tre fori congelanti profondi 35 m
2. Esecuzione delle attività propedeutiche di perforazione di quattro fori guida, di diametro 500 mm, fino alla profondità di – 15 m dal piano strada, quota dalla quale partiranno i carotaggi per il prelievo dei campioni congelati fino a – 32 m dal p.c..
3. Esecuzione di ulteriori quattro fori per l’installazione di termocoppie per il monitoraggio delle temperature.
4. Esecuzione dei carotaggi, nei 4 fori guida dopo aver raggiunto una temperatura al fondo di -10°C, per il prelievo dei campioni congelati di diametro 300 mm utilizzando un doppio carotiere.
Con questa metodologia per la prima volta in Italia si prelevano campioni di terreno granulare congelato di diametro 300 mm e lunghezza 700 mm circa.
Come ha fatto sapere ieri (vedi articolo correlato) la Stretto di Messina Spa , ultimata la campagna di indagini geognostiche, si potrà procedere alla stesura del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina, che secondo l’amministratore delegato Ciucci sarà completato entro il mese di dicembre.
