Il “popolo del No Ponte” è pronto a sfilare per le vie della città al grido dello slogan: «I soldi dell’opera per la messa in sicurezza del territorio»

Il “popolo del No Ponte” è pronto a sfilare per le vie della città al grido dello slogan: «I soldi dell’opera per la messa in sicurezza del territorio»

Il “popolo del No Ponte” è pronto a sfilare per le vie della città al grido dello slogan: «I soldi dell’opera per la messa in sicurezza del territorio»

sabato 02 Ottobre 2010 - 06:10

Il corteo partirà alle 16 da piazza Cairoli e si concluderà a piazza Unione Europea, di fronte a Palazzo Zanca

Programmata da mesi ed ufficialmente presentata mercoledì scorso, è arrivato il giorno della grande manifestazione voluta dal -popolo del No-Ponte-.

Oggi pomeriggio, alle 16 in punto, un lungo corteo partirà da Piazza Cairoli per attraversare il viale San Martino, la via Geraci, la via Cesare Battisti, la via Garibaldi e concludersi a Piazza Unione Europea al grido di un unico slogan: -I soldi del Ponte per la messa in sicurezza dei territori-.

La manifestazione di oggi pomeriggio arriva, non a caso, all’indomani del primo anniversario della tragica alluvione del 1.Ottobre 2009.

“Quella di oggi – si legge in un comunicato di ReteNoponte- sarà una giornata di rabbia e di indignazione. Quanto accaduto un anno fa era stato preannunciato dalle proteste degli abitanti, dagli esperti, dalle reti di attivisti e da eventi simili verificatisi in precedenza. Purtroppo, ad un anno di distanza dall’alluvione che ha colpito la zona sud di Messina, lasciando sul terreno 37 morti, e a parecchi mesi dalle frane che hanno interessato i paesi dei Nebrodi, le aspettative di messa in sicurezza e d’aiuto provenienti da quei territori sono largamente disattese”.

Durante il corteo di oggi pomeriggio, i no-pontisti chiederanno a gran voce che i soldi stanziati per la realizzazione del al Ponte, ritenuta un’“opera inutile”, vengano immediatamente utilizzati per “mettere in sicurezza sismica ed idrogeologica il territorio” .

Sarà inoltre rilanciata la piattaforma della manifestazione nazionale, che si svolse a Cannitello il 19 dicembre 2009, nella quale venivano elencate quelle che i no-pontisti ritengono siano priorità assolute: 1) messa in sicurezza del territorio; 2) ammodernamento del sistema viario; 3) potenziamento e ammodernamento della flotta marittima; 4) rifacimento delle condotte dell’acqua e gestione pubblica come bene comune non alienabile; 5) allestimento dei servizi essenziali fondamentali in ogni territorio, a partire da quelli sanitari.

Alla manifestazione odierna hanno già assicurato la propria partecipazione decine di comitati, associazioni, partiti, sindacati e migliaia di cittadini. Ci saranno, ad esempio, la Cgil; Sinistra Ecologica e Liberta; il Circolo Pd “Libertà” di Messina; Legambiente; Giovani Comunisti/PRC Circolo -Peppino Impastato- Messina; il Comitato -3 e 32- (L’Aquila); il Comitato no frane della riviera jonica messinese; il comitato contro il sottoattraversamento TAV di Firenze.

L’elenco completo delle adesioni è pubblicato sui siti www.retenoponte.it e www.noponte.it

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