1400 gli studente che hanno preso parte alla V edizione della manifestazione promossa dalla Cisl e i cui incassi verranno devoluti all'Unicef
Questa mattina al Teatro Vittorio Emanuele si è tenuta la premiazione del concorso La Magia del Presepe, giunto ormai alla sua V edizione, organizzato dall’Etsi Cisl, con il patrocinio di Cisl Scuola, dell’Unicef di Messina e dell’Ente Teatro Vittorio Emanuele. La cerimonia di premiazione è stata guidata dall’arch. Nino Principato, da Mariella Crisafulli, componente segreteria provinciale CISL e da Pippo Lombardo. che guida da 5 anni questo concorso e dalla giuria composta da rappresentanti scolastici, della Cisl e dell’ Unicef. Il concorso aperto a ragazzi delle scuole materne, elementari e medie, ha visto la partecipazione di 1400 ragazzi delle 24 scuole che hanno partecipato. Alla giuria è spettato il difficile compito di esaminare e valutare i 132 presepi che sono stati messi in mostra dall’8 al 19 dicembre presso il Teatro Vittorio Emanuele, dei quali 79 venduti per un ricavato di 1300,00€ circa devoluti interamente all’Unicef.
La cerimonia ha avuto inizio con un il filmato mostrante le condizioni in cui si trovano a studiare ed a vivere quotidianamente i bambini africani, ciò a dimostrazione del fatto che la somma realizzata permetterà all’UNICEF di aiutare le comunità locali a costruire nuove scuole, a riabilitare quelle esistenti, ad attrezzarle in modo che i bambini possano seguire le lezioni adeguatamente e a formare gli insegnanti in modo che possano garantire un’istruzione di qualità. A seguire è stato dato spazio a tradizioni popolari con una dimostrazione didattica di un’opera di pupi siciliani “Il combattimento di Orlando”, primo paladino di Carlo Magno, insieme al cugino Rinaldo, entrambi innamorati di Angelica per la quale si sfidano a duello. Il tutto offerto dalla Piccola Compagnia dell’Ippogrifo. A seguire, il momento musicale con la Musica dei Peloritani di Gesso, Salvatore Vinci alla Zampogna o “Ciaramedda” con l’accompagnamento del tamburo ed a seguire il suono del marranzano. A seguire la premiazione.
Ecco l’elenco dei premiati e delle motivazioni:
1 CLASSIFICATO: n. 361 – Istituto Comprensivo 32 – Scuola Michele Trimarchi “Adorazione dei Pastori”. Forse è la prima volta, nella storia dell’Arte, che un dipinto su tela e, quindi, bidimensionale, venga reinterpretato in forma plastico-scultorea e, quindi, tridimensionale: è il caso di questo eccellente Presepe che ha reso efficacemente, nello spazio, una delle opere che Michelangelo Merisi da Caravaggio realizzò nel 1609 a Messina per il Convento dei Cappuccini, oggi custodita al Museo Regionale. La composizione, filologicamente fedele all’originale, consente così, eccezionalmente, di entrare fisicamente ed emotivamente dentro l’opera d’arte apprezzando ancor più, grazie all’ottima realizzazione ceramica ed alla stesura cromatica, certi particolari come la “natura morta” nel cestino accanto alla Madonna col Bambino, distesa sulla paglia ad enfatizzare ancora di più il carattere di povertà dell’intera scena”.
2 CLASSIFICATO: n. 171 – Direzione Didattica “Nicolò Tommaseo” – Scuola Infanzia San Clemente “Piccolo capolavoro di armoniose proporzioni, gusto coloristico equilibrato e ottima tecnica realizzativa, oltre ad enfatizzare emblematicamente le antiche tradizioni marinare di Messina, questo Presepe è portatore di un grande messaggio d’amore. Dalle ostriche aperte nascono i pochi, essenziali personaggi rappresentati dai tre Magi e dal gruppo della Sacra Natività: tutti hanno, al posto della testa, delle perle sfavillanti ma il frutto più prezioso, più brillante di tutti, è il Bambin Gesù, perché dalla testolina irradia un’immensa luce spirituale, che è luce di amore per tutte le creature viventi”.
3 CLASSIFICATO: n. 17 – XVI° Istituto Comprensivo “Villa Lina” – Scuola
dell’Infanzia II Sezione “Presepe di grande eleganza formale, raggiunge un gradevolissimo effetto di preziosità grazie al gruppo della Sacra Natività i cui personaggi sono dipinti in oro, quasi a voler ulteriormente sottolineare l’importanza di un evento che ha cambiato il mondo, appunto la nascita del Salvatore. Non dimenticando, al tempo
stesso, le sue origini povere richiamate efficacemente dalla tela di sacco che come uno scrigno avvolge tutta la composizione. Di notevole effetto, poi, l’ottimamente realizzato paesino abbarbicato sulle alture, separato dalla Capanna della Natività da un corso d’acqua che, quasi una ferita sul territorio, richiama l’alluvione del primo ottobre 2009 che ha, con esiti purtroppo drammatici, colpito gli abitanti e l’abitato di Giampilieri”.
PREMIO SPECIALE PER L’ATTUALITA’: n. 333 – Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” I E – Pellegrino Francesco, Gitto Maria Tindara, Pellico Pier Paolo, Sisalli Maria “Un drammatico e tragico fatto di cronaca, purtroppo attualissimo nell’immensità della disgrazia con la perdita di 37 vite umane innocenti causata dal movimenti franosi ed alluvionali del primo ottobre dell’anno scorso, che ha coinvolto gli abitati di Giampilieri Superiore e Marina, Molino, Altolia, Briga Marina, Briga Superiore e Scaletta Zanclea, è lo scenario di questo triste Presepe che si erge, come faro di luce, al di sopra di immani rovine e devastazioni. La resa drammatica di forte impatto emotivo, con le carcasse delle auto distrutte, le abitazioni sventrate e la massa alluvionale che ricopre ogni cosa, è come un crudo reportage che non ha bisogno di commenti. La tragedia è forte, ma altrettanto forte è la fede e la speranza verso quell’umile Bambinello, il più povero tra i poveri che nasce non in una grotta, o in una capanna, ma in una precaria tenda, a sottolineare la solidarietà verso quanti sono stati costretti ad abbandonare le loro case”.
PREMIO SPECIALE PER LA CREATIVITA’: n. 481 – Istituto Comprensivo “Manzoni – Dina e Clarenza” – Scuola secondaria di Primo Grado Plesso “Manzoni”
Gruppo alunni classe I B “Di notevole effetto scenografico e particolare impegno creativo è questa Natività ambientata in un paesino di mare, dove povere casette di pescatori fanno da cornice ad un anfratto lambito dalle onde marine, nelle quali galleggiano pigramente due barche ormeggiate. Il sapiente uso del colore, la modellazione e caratterizzazione dei personaggi, lo studio dell’ambiente naturale, l’armonia dell’insieme, tutto riesce a rendere in maniera suggestiva l’atmosfera marinara, dove sembra quasi di sentire anche il penetrante odore della salsedine e di udire il ritmico rumore della risacca”.
PREMIO SPECIALE PER L’ORIGINALITA’: n. 821 – C.A.S. Società Cooperativa Sociale Onlus – Asilo Nido Comunale “L’angolo del Cucciolo” di Fondo Basile
“Di Presepi realizzati con la pasta se ne sono visti tanti ma questo si distingue per la policromia che sottolinea il carattere lieto e festoso dell’evento della nascita del Santo Bambino. Di felice e azzeccata caratterizzazione originale sono, anche, i personaggi, quali la Madonna con uno straordinario manto azzurro e una altrettanto straordinaria aureola; i pastori che in testa non potevano avere altro se non… cappelletti e un bellissimo cigno nello stagno, ottenuto assemblando quattro pezzi di pasta “spaccatella”, la siciliana “margherita””
PREMIO SPECIALE PER L’INVENTIVA: n. 14 – Istituto Comprensivo “Cesareo” Scuola Primaria Castanea – Classe seconda “Gesù, riscalda anche i cuori di pietra”: questa è l’efficacissima frase che si legge nei cinque cartelli innalzati sullo sfondo della grotta del Bambin Gesù, in un’ambientazione dove tutto è di pietra, personaggi, vegetazione e perfino il pozzo col secchio per attingere l’acqua. Alla notevole inventiva che ha portato all’uso di un materiale inusuale ed inaspettato, difficile da assemblare, si affianca il chiaro messaggio di matrice evangelica che è segno di speranza ma anche di certezza nell’affidamento alla divina protezione che apre il cuore di tutti gli individui.
MIGLIOR PRESEPE SCUOLA MATERNA: n. 248 – Scuola dell’Infanzia Santo Stefano Briga. Una deliziosa composizione presepiale, questa, interamente realizzata con gusci di molluschi e che dimostra come anche utilizzando materiali impensati, per loro natura destinati all’eliminazione, con tanta fantasia, creatività ed abilità, si possono ottenere sorprendenti risultati all’insegna del gusto e dell’originalità. In un insieme ben proporzionato dal punto di vista dimensionale e scenografico, spiccano soluzioni particolari quali la stella marina, promossa al rango di stella cometa, il manto della Madonna, quasi una rete da pesca azzurra legata da un fiocco dorato e la culla del Bambino, una conchiglia di “Pecten Jacobeus”, tanto per rimanere in tema.
MIGLIOR PRESEPE SCUOLA ELEMENTARE: n. 201 – Direzione Didattica “Principe di Piemonte”, Classe IV sez. A Su una fragile barca di carta, di quelle che si realizzavano da bambini, un gruppo di clandestini naviga in un “viaggio della speranza”. Ed è proprio in mezzo a loro che il Santo Bambino ha scelto di nascere, fra le privazioni e gli stenti. Presepe atipico, originale ed attuale, si distingue anche per la bellissima realizzazione dei personaggi nei loro costumi tradizionali, dalla caratterizzazione quasi umoristica e sprigionanti una forte carica di simpatia. Sulla prua dell’imbarcazione, sovrapposta ad una foto di extracomunitari, si legge: “Evitare i viaggi della disperazione e impedire la morte di coloro che migrano verso una “vita migliore””.
MIGLIOR PRESEPE SCUOLA MEDIA: n. 723 – Scuola Media “Gallo” – Pezzella Grazia La composizione presepiale si segnala per la grande accuratezza nei dettagli con la quale sono stati assemblati i diversi tipi di pasta. Notevoli sono in tal senso, fra le altre, le rappresentazioni dell’angelo con ali e vestito di “farfalle”; le palme con le foglie di “Spaccatelle”; il cammello; l’elaboratissimo carretto e la stella cometa con la sua brava coda. Il tutto, insieme all’uso di un colore unico, quello naturale della pasta con tocchi di bianco, assume un aspetto unitario e di gradevole impatto visivo evocante un mondo fantastico e fiabesco.
MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA: n. 824 – Istituto Comprensivo Letojanni – Mongiuffi Melia Un inno gioioso alla pace ed alla fratellanza dei popoli, questo Presepe si caratterizza per l’allegra policromia che rimanda ai sogni del mondo delicato e fantasioso dell’infanzia. Ed è proprio l’UNICEF, col suo simbolo conosciuto in tutto il mondo, che fa da leit-motiv a tutta la composizione, tappezzata dal pavimento alle pareti dalle bandierine di diverse Nazioni del mondo. Testimonial d’eccezione, proprio Gesù Bambino in persona, la cui culla è la caratteristica bandiera, universalmente nota, che inneggia alla pace.
Fabiana Maodda
