La nostra città si piazza al 93esimo posto insieme ad Avellino. Ultima Agrigento, sei siciliane tra le ultime sei posizioni. Ai primi posti le “solite” Trieste, Belluno e Sondrio
Fanno discutere, molti le snobbano, altri dicono “lasciano il tempo che trovano”. Ma alla fine tutti danno loro un’occhiata, curiosi di sapere: come s’è classificata la mia città? Parliamo della graduatoria annuale sulla qualità della vita pubblicata dal più importante quotidiano economico italiano, il Sole 24 ore. Non ne viene fuori un bel quadro, non solo per Messina ma anche e soprattutto per l’intera Sicilia. La nostra città perde undici posizioni, classificandosi 93esima insieme ad Avellino. Sconfortante il dato regionale: prima di Messina ci sono solo Enna e Ragusa (comunque al 83. e al 86. posto), per il resto troviamo quattro città siciliane tra le ultime sei: Palermo, Catania, Caltanissetta e Agrigento, ultima in graduatoria. Penultima Napoli. In vetta le solite città dell’estremo nord: Trieste, Belluno e Sondrio. La “regina” di un anno fa, Aosta, scende al 6. posto.
Non va meglio nelle classifiche sulle singole voci. In “Affari e lavoro” Messina perde addirittura 21 posizioni, trovandosi centesima su 107. E’ addirittura terzultima per “Tenore di vita” (scesi sette scalini rispetto a dodici mesi fa), mentre è 87esima per “Servizi e ambiente”. Va leggermente meglio alla voce “Ordine pubblico”, dove Messina è 49esima, ma peggio rispetto ad un anno fa, quando era 26esima. Si guadagnano posizioni solo nel “Tempo libero” (da 74esima a 70esima) e nella “Popolazione” (da 80esima a 77esima). Il termometro sale e scende di qualche “grado”, ma per rimanere nella metafora meteorologica, la “temperatura percepita” dalla gente è sempre la stessa. Bassa, troppo bassa.
