Il significato dell'Epifania e il nostro momento storico.
Mi ha molto colpito l’iniziativa della Caritas di Agrigento e del vescovo della città Francesco Montenegro, fino a qualche anno fa vicario a Messina. Nel presepe allestito all’interno della cattedrale, al posto dei Re Magi è stato posto un cartello con le seguenti parole: -Si avvisa che quest’anno Gesù Bambino resterà senza regali: i Magi non arriveranno perché sono stati respinti alla frontiera insieme agli altri immigrati-. Un segnale forte che la chiesa di Agrigento ha voluto dare, in totale controtendenza con quanto sta accadendo nel nostro paese in cui l’immigrato è sempre più considerato un diverso, necessariamente un delinquente. L’iniziativa della Chiesa di Agrigento riveste una grossa importanza soprattutto in un giorno cosi importante per la Chiesa come la festa dell’Epifania del Signore. In questo giorno i credenti festeggiano la manifestazione al mondo di Gesù Cristo che nell’umiltà e nella povertà di una mangiatoia si presenta ad un mondo violento dimostrando cosi di avere fiducia nell’Amore del mondo che lo accoglierà. A distanza di duemila anni da quell’evento, credenti e non credenti, siamo capaci di guardare all’immigrato prima di tutto come un uomo con i suoi problemi, i suoi bisogni o gli negheremo il nostro amore lasciandolo alla frontiera?
