Secondo i no- pontisti è necessario mobilitarsi «contro i ricatti padronali, in difesa dei diritti e dei beni comuni»
“Rete no ponte” è pronta ad nuova iniziativa. Venerdì pomeriggio con inizio alle 19, si terrà un incontro al Rettorato, nell’Aula autogestita di Ex Chimica, per discutere sul diritto al lavoro alla luce di quanto avvenuto nella fabbrica Fiat di Mirafiori.
«Lo Sciopero Generale dei metalmeccanici, già accolto con segnali di generalizzazione, indetto in risposta al vergognoso accordo di Mirafiori – si legge in un comunicato – è un appuntamento che riguarda tutti. In gioco ci sono i principi democratici e la dignità del e nel lavoro: il diritto di scegliere i propri rappresentanti sindacali, di scioperare senza essere licenziati, di ammalarsi senza per questo subire una rappresaglia».
«In un territorio come questo, schiacciato tra disoccupazione e lavoro nero , continuano i no-pontisti- i luoghi di lavoro sono diventati delle caserme, in cui regna la paura e la prepotenza datoriale. E’ la città tutta a pagare l’imbarbarimento del mercato del lavoro: le periferie soffocate dal degrado, migliaia di senzatetto a fronte di altrettante case sfitte, trasporti e servizi pubblici nel caos, sprechi per inutili mega opere come il Ponte sullo stretto, manifesta incapacità delle mministrazioni locali. A pagarne le conseguenze più gravi sono sempre gli stessi: giovani, donne, immigrati e precari».
Secondo “Rete no ponte” è arrivato « il momento di ribellarsi».
