Gentilissima Redazione di Tempostretto.it, sono Michele Greco, il protagonista della puntata del telegiornale MtvNews sui “Giovani Eroi” e dell’articolo pubblicato sulla vostra testata in data 29/04/2011. Navigando in rete mi sono accorto dell’articolo e leggendolo mi sono accorto di diversi errori scritti dal vostro giornalista. Sarebbe stato più corretto che venissi contattato per avere un quadro più completo del servizio, in quanto purtroppo, a mio modestissimo avviso, non è stato montato come si deve e ne sono uscite cose diverse da quelle che avrei voluto esprimere. Ammetto che contattarmi sarebbe stato quasi impossibile visto che nel servizio compariva solo il mio nome, ma ormai quello che è fatto è fatto, mio compito è quello di correggere qualche imperfezione. Anzitutto il report è stato mandato in onda per la prima volta su Mtv nel mese di Marzo del 2010 e girato a Dicembre del 2009: quindi tutto quello che 0si vede, si riferisce a quasi 2 anni fa. Di cose ne sono cambiate in quanto in quel periodo ero pendolare, frequentavo l’ultimo anno (sesto) di Medicina presso il policlinico di Messina, e subito dopo per il carico eccessivo di studio, sono stato costretto a affittare una stanza con altri colleghi in città. In quel periodo NON ERO SPECIALIZZANDO (cosa che viene scritta nell’articolo) e non lo sono ancora tuttora, visto che i concorsi di specializzazione saranno ad inizio giugno. Quindi per ora sono un medico disoccupato!!! NON GUADAGNO 1800 euro al mese!!! Se dovessi (speriamo!!) entrare in specializzazione, la mia busta paga, secondo il contratto di lavoro stipulato da qualche anno dalla categoria col MIUR, sarà di 1780 euro al mese netti. Fino a qualche anno fa non era neanche inteso come contratto di lavoro con ferie, etc, etc, ma era semplice borsa di studio dell’importo di circa la metà odierna. Praticamente una mole di gente si è inalberata al sentire un guadagno simile per un giovane medico, ma come dico nel report, è anche poco rispetto alla mole di lavoro che lo specializzando ha in carico in Italia. Sono conscio del fatto che noi medici aspiranti specializzandi, e parlo anche a nome degli effettivi specializzandi, ci dobbiamo ritenere fortunati rispetto ai tanti precari che guadagnano meno della metà e fanno altrettanto, ma la nostra situazione può essere capita solo da chi è competente in materia. La mia “denuncia” è molto sottile da intendere. Rispetto alle ore di lavoro svolte, rispetto al rischio che si corre ogni giorno a curare un paziente e ai possibili errori, rispetto alle notti insonni con ritmi di lavoro che vanno dalle 8 del mattino alle 8 del giorno dopo senza mai riposare (soprattutto in ambito chirurgico), rispetto al carico di lavoro che non dovremmo neanche svolgere, prendendoci carico delle mansioni di dirigenti medici che non vengono assunti dalle aziende ospedaliere universitarie per risparmiare tanto ci siamo noi che facciamo il loro lavoro, i 1780 euro al mese possono essere non equivalenti a tutto quello che ho elencato finora. Noi non ci lamentiamo, è il nostro lavoro, la nostra missione. Facciamo solo presente i disagi in cui siamo ormai abituati a convivere. Non smetterò mai di dire che ho scelto di fare il medico per aiutare il mio prossimo. Essere preso in giro da persone che hanno commentato e che si sono lasciate conquistare dalla mia improbabile mala fede, mi rende più forte perchè c’è un solo modo per dimostrargli il contrario e sono i fatti. Continuerò, se qualcuno lo vorrà, a lavorare tra Reggio e Messina, per poter cambiare volto a questa terra che non ha bisogno di piagnucoloni ma di gente che si rimbocca le maniche ogni giorno e che non scappa via alla prima difficoltà che incontra sulla sua strada. Tutto quello che finora mi ha contraddistinto è stata la coerenza con le mie idee. Il resto sono solo parole.
Dott. Michele Greco
