Lo storico Alessandro Fumia presenta oggi il suo libro sulla storia della veridicità della Madonna della Lettera
“Enchiridion Marianum Messanesins”: questo il volume presentato oggi in conferenza stampa presso il Centro Parrocchiale Gesù Buon Pastore. Il testo scritto dallo storico messinese Alessandro Fumia, tratta quella che è la tradizione che più rappresenta la nostra città, la Madonna della Lettera.
Le ricerche dell’autore, che cominciano nel 1998 hanno infatti portato a numerose scoperte di valore storico, in favore della tesi per cui la famosa Lettera della Madonna ai messinesi sarebbe in realtà una verità storica e dimostrabile. Alessandro Fumia è riuscito dunque a svolgere un importante e meticoloso lavoro di ricerca e verifica di documenti, che hanno portato alla scoperta di ben 11 fonti finora sconosciute. Quest’ultime, che risalgono persino al II secolo d.C., molto prima di quella che era considerata fino a questo momento la fonte più antica, ossia gli scritti di Flavio Lucio Destro, potrebbero infatti dimostrare come quella che ancora è considerata una “pia tradizione”sia in realtà un fatto storicamente accaduto.
Quella di Alessandro Fumia è una vera propria missione, ossia di riaprire una questione secolare, che ha visto da sempre ostacolare il culto della Madonna della Lettera, tuttora non ancora riconosciuto dalla Chiesa di Roma. Ai tempi infatti del pontificato di Anastasio I, la Chiesa di Roma si trovava a combattere contro le eresie che potessero minare la sua autorità, ed in questa lotta Epifanio fu un ottimo combattente al fianco della Chiesa. Fu proprio lui infatti a censurare la Chiesa di Messina per una contrapposizione politica, pericolosa per il prestigio, non ancora ben saldo, della Chiesa di Roma di quei tempi. E’ da qui che comincia la travagliata storia della Madonna della Lettera e della nostra più volte sopraffatta identità culturale e religiosa: infatti ciò che probabilmente molti messinesi non conoscono è che la Chiesa, nei secoli, ha riconosciuto il culto dell’immagine della Madonna della Lettera, ma non ha mai creduto che potesse trattarsi di una verità fondata.
Il volume oggi presentato rappresenta solo una prima parte di un’Omnia che l’autore ha intenzione di scrivere, per riportare tutti i documenti e le scoperte fatte in questi lunghi 12 anni di intenso lavoro, con lo scopo di poter coinvolgere in un aperto dibattito la Chiesa di Messina , la Chiesa di Roma e persino Terra Santa, dove si suppone sia custodita una copia della lettera della Madonna. Tuttavia, come spiega Alessandro Fumia, anche se la lettera non ci è ancora pervenuta, in realtà il contenuto di questa è stato riportato da molti storici nel corso dei secoli, e lo stesso Epifanio nel 399 d.C. ne era a conoscenza, proprio ad avvalorare la realtà storica del fatto, già supportata in passato dallo stesso Lascaris nel 1467.
Questo rappresenta un importante passo per il riconoscimento di quella che non è solo la nostra patrona, ma anche di una verità storica che riguarda la nostra città e il nostro popolo, con la sua identità culturale e religiosa.
Alla conferenza erano presenti, oltre all’autore, anche il prof. Franz Riccobono (Pres. Dell’Associazione Amici del Museo), Mons. Vnenzo D’Arrigo (Pres. Del Comitato Vara Maria SS. Assunta) e Mons. Mario Di Pietro (Parroco di S. Caterina). Il volume, che svelerà molti dubbi e retroscena, sarà presentato ufficialmente al pubblico giorno 9 agosto presso la Chiesa di S. Caterina.
