Il dirigente scolastico Capolupo nega che sia stato impedito ai bambini della Parrocchia e dell’ASD Evemero di allenarsi nella palestra annessa al’Istituto e respinge ogni accusa, giudicando false le informazioni fornite dalla famiglie nella petizione indirizzata all’amministrazione comunale
Qualche settimana fa vi avevamo raccontato la storia di alcuni piccoli “atleti” di mini basket “lasciati fuori” (questo il termine usato, vedi articolo correlato) dalla palestra comunale annessa all’19° Istituto comprensivo statale Evemero di Messina . Il suddetto articolo prendeva spunto dalla raccolta firme avviata da alcuni genitori dei piccoli, che denunciavano di essere « rimasti senza un luogo al coperto dove allenarsi» e ponevano una serie di interrogativi al sindaco Buzzanca, che detiene la delega allo sport, segnalando che all’interno della palestra vengono organizzati «corsi a pagamento di danza, ginnastica rassodante» ed altre attività rivolte essenzialmente ad adulti.
Ebbene, oggi arriva la smentita del dirigente scolastico Luigi Capolupo, che nega quanto denunciato dai genitori.
« Contro ogni tentativo di screditare le attività sportive promosse dalla scuola si legge testualmente nel documento di relica – si rappresenta che le stesse, numerose e tutte dedicate ai giovani, prevedono attività riservate agli alunni della scuola Secondaria di 1° grado relative ai giochi sportivi studenteschi (pallavolo, pallacanestro, atletica leggera, badminton, calcio) e attività riservate agli alunni delle Scuole Primarie con l’organizzazione di minibasket, badminton, scherma, danza e scuola calcio. Le attività dedicate agli alunni sono organizzate senza alcun lucro per la scuola e sono offerte senza alcun costo per le famiglie degli alunni della scuola secondaria di 1° grado e con un piccolo contributo mensile per le famiglie degli alunni della scuola primaria, che varia dai 15 ai 16, destinati al compenso degli esperti assegnati ai bambini, con i quali è stato redatto un regolare contratto di prestazione d’opera».
«I corsi riservati ai genitori, che prevedeono un’attività motoria di base, nell’articolo definiti con scherno corsi di rassodamento degli adulti continua il dirigente scolastico- sono stati previsti a titolo assolutamente gratuito, grazie alla disponibilità disinteressata degli insegnanti di scienze motorie della scuola, per fornire un ulteriore servizio alla collettività sul territorio e dovranno avere svolgimento, perché ancora non hanno avuto inizio, negli orari serali, durante i quali le strutture della scuola non sono richieste dagli atleti più giovani.
In merito al godimento della palestra da parte di chi ne ha fatto richiesta, si precisa che è falso che la Parrocchia e l’ASD Evemero non ne abbiamo avuto dalla scuola la concessione in uso. Al contrario, la parrocchia ha ottenuto la concessione della palestra per 5 ore e 30 minuti settimanali e l’ASD Evemero, ora “Ass.Pleoro” per 4 ore e 30 minuti settimanali».
«Ciò detto – conclude Capolupo – sorprende che non si sia sentita la necessità di verificare presso la scuola le notizie poi pubblicate nell’articolo. La Scuola , la cui gestione è assolutamente trasparente, è a disposizione del quotidiano per dare tutte le informazioni per un’inchiesta giornalistica seria, sempre che il giornalista, il direttore responsabile e l’editore ne abbiano interesse».
