Alla scuola “Simone Neri” in esposizione fino al 4 ottobre le opere degli artisti del fango

Alla scuola “Simone Neri” in esposizione fino al 4 ottobre le opere degli artisti del fango

Alla scuola “Simone Neri” in esposizione fino al 4 ottobre le opere degli artisti del fango

giovedì 30 Settembre 2010 - 11:47

I quadri della mostra curata da Michele Cannaò, realizzata con il contributo artistico di oltre 200 pittori, verrà poi trasferita nei locali del Genio Civile dove rimarrà fino al prossimo 31dicembre. A seguire “in viaggio” per città le d’Italia. Tra i progetti anche la realizzazione di 37 sculture da collocare sulle montagne di Giampilieri e Scaletta

Se non fosse per le “ferite” ancora aperte lungo i fianchi delle montagne, lo sguardo vuoto di papà Nino, i nomi dei suoi piccoli angeli, Lorenzo e Francesco, e della cuginetta Ilaria, impressi sulle targhe commemorative nelle aule della scuola “Simone Neri”, questa mattina sarebbe stato difficile identificare Giampilieri come il luogo simbolo della tragedia del 1.ottobre. Poche ore dividono dall’inizio di quella notte infinita che un anno fa causò la morte di 37 persone, ma oggi, quasi la natura volesse porgere le proprie scuse a quelle famiglie che continuano a piangere i loro cari, il sole splende sulla provincia di Messina e il cielo è azzurro terso.

Nel cortile della scuola del paese, i piccoli alunni dell’istituto e della scuola di Scaletta, accompagnati da maestre e qualche genitore, osservano incuriositi i dipinti sistemati lungo i corridoi della scuola, al pian terreno e al primo piano. Si tratta delle opere, all’incirca 200, realizzate da artisti di fama internazionale all’indomani del tragico evento, chiamati a raccolta da Michele Cannaò curatore della mostra che prende il nome di “Museo del fango”, dal nome dell’omonima Fondazione F.A.N.G.O.(Fondazione Artisti Nutrimento Grandi Opere).Le opere che compongono la variegata e pregiata collezione, in attesa della definitiva sistemazione nei due centri appositamente realizzati a Giampilieri e Scaletta, faranno il giro d’Italia, dando vita ad una vera e propria mostra itinerante. Tra quelle esposte questa mattina anche un’opera di Dario Fo, realizzata dal poliedrico attore/artista in appena due giorni.

I quadri rimarranno esposti presso i locali della scuola fino al prossimo 4 ottobre, per poi essere trasferiti al Genio Civile, dove rimarranno fino al 31 dicembre, prima di partire alla volta delle città italiane: “All’indomani della tragedia – ci spiega l’ideatore del progetto che tra i vicoli di Giampilieri ha trascorso la sua infanzia e i cui genitori sono seppelliti proprio nel cimitero del paese – ho sentito l’esigenza di fare qualcosa che non fosse però una raccolta di beneficenza. La voglia era infatti quella di attivare un motore culturale che permettesse di ricordare la tragedia anche con il passare del tempo. Una sorta di rinascita turistica per una realtà che deve riuscire a ripartire”.

Il progetto più importante di Michele Cannavò e degli altri artisti del “Museo del Fango”, ideatori anche di un video di cui i bambini di Giampilieri sono protagonisti, (superivisione dello scenografo Marco Dentici), sarà però quello della realizzazione di 37 sculture (stesso numero delle vittime dell’alluvione) che verranno collocate sulle montagne di Giampilieri e Scaletta, simbolo indelebile di quella tragedia. Per l’iniziativa verrà bandito un apposito concorso.

In ultimo il pensiero, l’appello, la preghiera, che gli artisti rivolgono alle comunità: “Per Giampilieri, Scaletta, Molino, Altolia. Per rinascere dal fango. Perché ci si può sempre rialzare”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED