Tagli a Scuola e Ricerca: cresce la protesta nelle Università

Tagli a Scuola e Ricerca: cresce la protesta nelle Università

Tagli a Scuola e Ricerca: cresce la protesta nelle Università

domenica 26 Ottobre 2008 - 08:26

A Messina, presa di posizione del preside di Scienze e una serie d'iniziative

No ai tagli e alla privatizzazione del sapere! Cresce di giorno in giorno la protesta degli studenti e dei loro professori anche nella nostra Università, nei confronti del governo Berlusconi e della riforma del Ministro Maria Stella Gelmini. Dopo l’assemblea a Lettere a quella a Scienze politiche, venerdì 24 ottobre, studenti, docenti e ricercatori si sono ritrovati, contro i tagli ai finanziamenti e contro la privatizzazione del sapere, nella sede del Papardo della facoltà di Scienze. “Una partecipazione così ampia che abbiamo dovuto trasferirci in un’aula più grande- spiega Franco Di Renzo della segreteria della Flc Cgil, che si occupa di università. La preoccupazione per le conseguenze della politica del governo sul sapere non lascia indifferenti né gli studenti né i docenti.

Nel corso dell’assemblea, ha preso la parola anche il prof. Gattuso, preside della facoltà di Scienze, che ha condiviso le ragioni della protesta ed ha lanciato l’allarme per il futuro delle Università e della Ricerca. Al centro della protesta che sta infiammando il paese, il taglio al Fondo di Finanziamento ordinario delle Università, la caldeggiata trasformazione delle università pubbliche in Fondazioni finanziate da privati che siederanno nei CDA con poteri decisionali, il blocco del turn over al 20% e il taglio ai ricercatori. “Invece di premiare i ricercatori e i dottorandi che studiano per migliorare questo paese, il Governo li manda a casa. E avvia un sistema universitario che sarà accessibile solo ai ricchi e sarà precluso ai figli delle famiglie normali-, denuncia Daniele David della Nidil Cgil , la categoria dei precari.

Le iniziative di protesta a Messina proseguiranno nei prossimi giorni: mercoledì 29 ottobre, le lezioni si trasferiscono in piazza; il 30 studenti messinesi parteciperanno alla manifestazione nazionale della scuola contro la riforma Gelmini; il 31 ottobre sarà la volta dell’assemblea generale di Ateneo; il 7 novembre la protesta attraverserà la città con un Corteo mentre il 14 novembre anche Messina parteciperà alla giornata di sciopero nazionale dell’Università e alla manifestazione che si terrà a Roma.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED