Teatro Cristo Re. -Adulti quali punti di riferimento-: Convegno studi sull'orientamento dei giovani d'oggi

Teatro Cristo Re. -Adulti quali punti di riferimento-: Convegno studi sull’orientamento dei giovani d’oggi

Teatro Cristo Re. -Adulti quali punti di riferimento-: Convegno studi sull’orientamento dei giovani d’oggi

venerdì 08 Aprile 2011 - 12:22

Ospiti d'eccezione gli attori Massimo Mollica e Giovanna Battaglia. Consegnato il Premio - P. Annibale Maria Di Francia- alla Prof.ssa Parsi

“Adulti quale punto di riferimento”. Di questo si è discusso stamane al Convegno studi organizzato presso l’Istituto dei Padri Rogazionisti “Cristo Re” di Messina.

Quest’anno si è scelto di affrontare il delicato tema della genitorialità, il problema dell’identificazione e dell’orientamento dei giovani in una società in continua evoluzione, con i più autorevoli rappresentanti del settore pedagogico e sociale in ambito nazionale.

Sono intervenuti al Convegno: il Presidente dell’associazione genitoriale Age Davide Guarnieri il Prof. Filippo Zagarella psicologo-psicoterapeuta infantile e direttore della Scuola di Specializzazione post-lauream in “Psicoterapìa Bioenergetica”; la Prof.ssa Maria Rita Parsi Psicologa-Psicoterapeuta, Scrittrice , Presidente della Fondazione “Movimento Bambino”. Ospiti d’eccezione il regista e attore Massimo Mollica noto esponente del mondo culturale italiano che ha interpretato la -Leggenda del pastore Dafne- e l’attrice Giovanna Battaglia che ha interpretato la “ Leggenda del mito di Proserpina e Demetra” dove anche nella scomparsa si celebra le speranza, e la poesia di P. Annibale Maria Di Francia “ Io l’amo i miei bambini”. Due nomi autorevoli del mondo dello spettacolo che hanno lavorato accanto a Giannini e alla Sandrelli e ad altri attori di spicco italiani e che in questi anni hanno fatto rivivere in teatro le novelle pirandelliane.

Sono stati i giovani i veri protagonisti dell’evento. Il Convegno ha aperto i suoi lavori con la proiezione di un video sull’iniziative sociali e di sostegno alla povertà svolte dal Centro Rogazionista “Cristo Re” di Messina da 130 anni. Oggi, i Padri Rogazionisti, affiancati da professionisti educatori e volontari continuano la missione del fondatore Padre Annibale Maria Di Francia che ha dedicato la sua vita ai più piccoli e agli orfanelli bisognosi offrendo loro un “ambiente di accoglienza” per accompagnarli nella crescita umana e spirituale.

Il Centro educativo Rogazionista si compone di un Centro per sordi che offre doposcuola per i piccoli, logopedia, doposcuola alunni sordi Lis, psicomotricità e di un oratorio.

L’Istituto “Cristo Re” ospita una Casa Famiglia che accoglie i minori di ambo i sessi tra i 7 e 13 anni; si tratta di un ambiente “familiare” dove una coppia con valenza genitoriale regolarmente sposata vive con i bambini sostenendoli affettuosamente nella crescita e preparandoli alla vita adulta. La struttura possiede anche una Comunità Alloggio “ Antoniana” che accoglie minori di sesso maschile che non hanno trovato nella loro famiglia un contesto equilibrato. La Comunità è un luogo di passaggio in cui il ragazzo si prepara per essere reintegrato nel proprio contesto familiare.

Entro la fine dell’anno si prevede la realizzazione di una Casa di Accoglienza per le donne senza fissa dimora e un Poliambulatorio per i poveri.

Quali sono i punti di riferimento dei giovani di oggi? Qual’ è la condizione attuale della famiglia? E soprattutto i genitori rappresentano un punto di rifermento coerente?

La situazione attuale è molto critica i modelli oggi proposti dalla televisione e dalla società risultano devianti, proiettano manie di grandezza e un desiderio sfrenato di libertà da tutto e tutti. La Chiesa e la società devono fungere da interlocutori per i giovani attraverso la cultura dell’ascolto. Bisogna ridefinire la funzione genitoriale. Spesso si crea un conflitto comunicazionale tra genitori e figli: i genitori hanno poco tempo per i figli ma al contempo hanno troppe aspettative per loro, proiettando progetti di vita ambiziosi, auspicando troppo spesso una carriera “a tutti i costi”. Il mestiere di genitore è una missione. L’amore è il vero punto di forza del rapporto genitori- figli come recita la celebre poesia di P. Annibale “Io l’amo i miei bambini”.

Un punto di riferimento deve anche essere la scuola e l’educazione ad essa associata a sostegno delle famiglie.

La famiglia italiana oggi è in crisi. Le famiglie sono 22 milioni con 6 milioni di single, il 20% delle famiglie sono costituite da 3 componenti ed è in riduzione la “famiglia numerosa”. Si registra, dagli ultimi dati recensiti,che la solitudine è aumentata del 4% ed esistono circa 698 mila famiglie ricostituite (ossia famiglie nate da un secondo matrimonio). La famiglia è “in crisi” perché i giovani rimangono a vivere con i genitori fino ad età avanzata: il 30% dei giovani tra i 30-34 anni vive ancora con i genitori, a sud per cause economiche al nord perché si sta troppo “bene a casa”. Altra causa è l’alto tasso di nunzialità: oggi ci si sposa troppo “ vecchi” con la conseguente impossibilità di avere figli in età adulta. La crisi è dovuta anche alle instabilità fra coppie, al forte cambiamento del ruolo dei genitori che lavorano fuori casa e hanno poco tempo da dedicare ai figli. Crisi che a volte sfociano in patologie mentali che portano al suicidio. Oggi si registra inoltre una crescita dell’individualismo : si vive in famiglia ma non si comunica abbastanza creandosi una famiglia come “somma di solitudini”.

“Il fulcro centrale è l’educazione – ha sottolineato Guarneri- che non deve ridursi a metodologia didattica ma deve trasmettere i giusti valori per promuovere un armonia educativa mente – cuore-spirito. L’educazione rende l’uomo autore del proprio bene”.

L’obiettivo è l’educazione. La crisi può essere superata utilizzando i giovani come risorsa per risvegliare gli adulti. L’educazione è un sistema comunitario ed è necessario creare una cultura della comunità di sostegno reciproco che sviluppi progetti di fiducia , formazione e relazione. Oggi cresce la domanda di un’educazione autentica che superi la riduzione del bene all’utile e della bellezza all’effimero. I genitori devono assolvere una funzione morale che consenta ai giovani di superare la troppa predisposizione alla libertà all’individualismo e allo scetticismo.

Il Convegno si è concluso con la premiazione della Prof.ssa Parsi che ha ricevuto il “Premio Annibale Maria Di Francia” per l’attenzione e l’impegno che da sempre l’hanno contraddistinta nel campo della minore età. (FOTO STURIALE)

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