Taormina indecisa, il sindaco Grasso dichiara la disponibilità del suo Comune
La proposta di Venezia, accolta freddamente a Taormina, fa gola ad altri Comuni, meno famosi ma ugualmente agguerriti nella corsa al turismo. Così, l’Amministrazione comunale di Alì Terme, per mano del sindaco Lorenzo Grasso, lancia la sua candidatura ad ospitare il minicasinò (in realtà una sala giochi con slot machine e giochi elettronici) nel proprio territorio.
Il Comune di Alì Terme, del resto, ha una posizione vantaggiosa, come rileva il sindaco nel documento inviato al casinò di Venezia. Distante soltanto 8 km da Taormina e 22 km da Messina, raggiungibile anche dal limitrofo svincolo autostradale di Roccalumera posto a solo 9 km, ospita 3 diversi stabilimenti termali dalle acque calde note sin dai tempi dei latini e risalenti al 500, oltre a numerose altre strutture turistico ricettive.
Inoltre Alì Terme è facilmente raggiungibile anche via mare e può essere una base di partenza per raggiungere in periodo estivo le isole Eolie, dista soltanto 63 km dall’aeroporto di Reggio Calabria-Ravagnese e una ventina di minuti dagli imbarcaderi per i traghetti destinazione Villa San Giovanni e Reggio Calabria.
Il Comune è quindi disponibile alla apertura della mini casa da gioco sul proprio territorio; «con decorrenza immediata – recita il documento – impegnandosi sin da adesso ad inviare una propria delegazione presso i locali del Casinò di Venezia per meglio discutere il suddetto progetto».
