L’associazione Onlus Spes (www.onlus-spes.it) di padre Salvatore Catalfamo, con sede in Terme Vigliatore – presente anche in altre città d’Italia- da oltre dieci anni è impegnata ad accogliere annualmente un nutrito numero di giovani studenti universitari del vicino Medio Oriente e dell’ Africa, per alfabetizzarli nella Lingua e nella Cultura italiana ed abituarli all’accoglienza ed alla comprensione dell’altro, al di là del paese d’origine e della religione di appartenenza, prestando sempre maggiore attenzione alla -persona-, portatrice di una cultura, di una storia e di un carattere irripetibili.
L’obiettivo è quello di aiutare i ragazzi extracomunitari capaci e volenterosi nello studio a crescere, per ritrovarsi studenti diligenti, apprendendo un buon metodo di studio arricchito da interesse e costanza, al fine di poter diventare seri professionisti in grado, in un prossimo futuro, di alleviare con le loro conoscenze, in ambito prevalentemente medico (ginecologia,pediatria, medicina interna, veterinaria) le non lievi sofferenze dei loro conterranei.
Al momento l’Onlus Spes, con il patrocinio dell’Arvivescovo e la partecipazione attiva dell’Università di Messina, ha sottoscritto ben due convenzioni: una con l’Israele e l’altra con il Congo, denominata Progetto -Messina per il Congo-.
Tra i traguardi prefissati in quest’ultima vi è quello di offrire formazione specialistica ai laureati congolesi con l’assegnazione di borse di studio presso il Policlinico Universitario “G.Martino” dell’Università di Messina, istituire corsi di formazione professionale a Butembo(Congo), coordinare gruppi di medici in formazione o già strutturati, attivare aziende e professionisti che intendono aiutare la città congolese, oltre a continuare la costruzione dell’Ospedale universitario a Butembo.
Importanti i risultati finora ottenuti grazie alle opere dell’Onlus Spes ed alla generosità riscontrata in illustri medici messinesi, tra cui il Prof. Giuseppe La Rosa, purtroppo venuto a mancare prima che si completasse il Pronto Soccorso -Maria La Rosa- dell’Università di Graben dedicato alla sorella dell’esimio Professore, che con un significativo contributo ne ha consentito la realizzazione.
Il Professor La Rosa, che più di ogni altro ha seguito i lavori di edificazione della struttura del Pronto Soccorso – procedenti però a rilento per via dei rudimentali mezzi di costruzione- aveva tra i suoi desideri quello di vedere erigere un altro padiglione ospedaliero, nella speranza vi vedervi operare i giovani studenti congolesi che egli istruiva e guidava da buon Maestro e grande Medico, dimostrando un’ineguagliabile nobiltà d’animo.
