Tracce di Pascoli a Messina. Il degrado della casa in cui ha vissuto è un’offesa alla memoria

Tracce di Pascoli a Messina. Il degrado della casa in cui ha vissuto è un’offesa alla memoria

Tracce di Pascoli a Messina. Il degrado della casa in cui ha vissuto è un’offesa alla memoria

venerdì 30 Luglio 2010 - 07:54

Il Comune dovrebbe impegnarsi per recuperare l’abitazione del grande poeta e destinarla a museo pascoliano. Cliccando su photogallery tutte le immagini della vergogna

Ha suscitato una certa curiosità il documentario biografico su Pascoli della serie -La selva delle lettere” andato in onda lo scorso inverno con diverse repliche sul canale satellitare Tv2000, la tv della Cei, in cui era inclusa una sezione dedicata al soggiorno del grande poeta a Messina. Lo testimonia anche la lettera di una nostra lettrice che vive al nord, rimasta colpita dalla situazione di abbandono della casa in cui ha vissuto il celebre letterato nella nostra città. Il documentario- prodotto dalla Duea film di Pupi Avati con la regia e i testi di Luigi Boneschi – ha rievocato le tappe della vita e delle opere di Pascoli, soffermandosi anche sul periodo vissuto nella città dello Stretto dal gennaio 1898 al giugno 1903 in seguito alla nomina a docente di letteratura latina presso l’Università degli Studi di Messina.

La troupe guidata da Boneschi si sofferma su diversi luoghi della città (lo Stretto, Montalto, l’Università, etc.) e soprattutto all’interno e all’esterno di Palazzo Sturiale di via Risorgimento, oggi in decadenza, dove il poeta ha soggiornato dall’autunno 1898, come testimoniano diverse fotografie realizzate dallo stesso letterato di S.Mauro di Romagna. Il documentario si sofferma su alcuni momenti salienti di questo periodo, considerato il più laborioso e intenso della vita del letterato, durante il quale scrisse alcune celebri poesie quali L’Aquilone e Le ciaramelle e dei saggi danteschi. Vengono ricordati, tra l’altro, i momenti di malattia e depressione, il rapporto con la sorella Mariù, lo sguardo lirico sullo Stretto, i legami con il mondo intellettuale e accademico locale, il ruolo di conferenziere, l’accorato intervento per il Terremoto del 1908, fino al presunto innamoramento per la studentessa Giovanna Perroni Marcianti.

A fare da supporto alla troupe, l’intervento dello studioso Sergio Di Giacomo, che al soggiorno messinese di Pascoli ha dedicato la relazione dell’Inaugurazione dell’Accademia Pascoliana del 2009, che verrà pubblicata a breve nella prestigiosa “Rivista Pascolinana”. A fine anno è prevista la pubblicazione della tesi di laurea dell’allievo di Pascoli nei corsi universitari, il prete reggino Salvatore De Lorenzo, grande amico di Don Orione, in un’edizione curata da Giuseppe Salvatore Minutoli, Giuseppe Ramires e Sergio Di Giacomo.

Il documentario ha mostrato le condizioni di degrado e instabilità dello stabile sito a piazza Risorgimento, di proprietà privata e al centro di un contenzioso, che meriterebbe un pronto recupero da parte del Comune e l’allestimento di un museo pascoliano con i documenti e i reperti che hanno segnato un soggiorno così prestigioso che ha fatto onore alla città dello Stretto.

(servizio fotografico Sturiale. Tutti gli scatti su photogallery)

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