Treni a “bassa velocità” in Sicilia: alla tratta Palermo-Messina il record dei ritardi

Treni a “bassa velocità” in Sicilia: alla tratta Palermo-Messina il record dei ritardi

Treni a “bassa velocità” in Sicilia: alla tratta Palermo-Messina il record dei ritardi

martedì 15 Febbraio 2011 - 07:31

I dati resi noti dalla Fit Cisl evidenziano la necessità di un piano di riorganizzazione del sistema ferroviario siciliano

Nel sistema dei trasporti siciliani l’alta velocità è una pura chimera ma gli ultimi dati rilevati dell’Osservatorio sul trasporto ferroviario regionale istituito dalla Federazione italiana trasporti della Cisl forniscono un quadro scoraggiante dell’inefficienza di Trenitalia in Sicilia: il 20% dei convogli in circolazione nel periodo di rilevazione che va dal 10 gennaio al 5 febbraio sono giunti a destinazione in ritardo e, se si considera che i treni in questione sono 1.578, ciò significa che oltre 300 convogli hanno sforato gli orari programmati.

E se aggiungiamo l’ulteriore dato dei treni soppressi allora il quadro complessivo rispecchia una realtà desolante: 1 su 20 non è mai partito dalle stazioni d’origine, ben 484 treni annullati.

Il record negativo è stato stabilito dal collegamento Pace del Mela-Palermo che il 17 gennaio ha accumulato ben 2 ore e 28 minuti di ritardo! Ma non si tratta di un’eccezione perché altre rilevazioni fanno esaltare la drammaticità dei disservizi della rete ferroviaria siciliana: 1 ora e 47 minuti di ritardo per il Palermo-Messina del 3 febbraio; 1 ora e 35 minuti per il Messina-Catania del 28 gennaio ed 1 ora e 35 minuti per il Messina-Sant’Agata del 27 gennaio.

La tratta più disastrata risulta essere la Palermo-Messina con circa 170 treni giunti a destinazione con un ritardo medio di 25 minuti; segue la Palermo-Agrigento con 69 sforamenti e la Palermo-Termini Imerese con 102 collegamenti fuori orario.

Il giorno nero per i trasporti ferroviari isolani è stato il 2 febbraio con ben 61 treni soppressi e 107 in ritardo; ma non sono stati giorni tranquilli neppure il primo febbraio (43 cancellazioni e 109 convogli in ritardo) ed il 3 febbraio (35 cancellazioni e 95 ritardi sugli arrivi).

Secondo la Fit Cisl Ferrovie le cause di una situazione sempre più insostenibile sono da individuare nella politica di Trenitalia tesa alla riduzione dei collegamenti regionali e nello stato obsoleto dei mezzi in circolazione che non assicurano l’efficienza dei servizi, tutte carenze che colpiscono in modo particolare i pendolari, vera fascia debole dell’utenza siciliana.

Ma anche la lunga percorrenza sarà penalizzata: mentre altrove si punta all’alta velocità e ad un sistema integrato di trasporti, in Sicilia, dal 7 marzo 2011, si darà il via ad un ulteriore ridimensionamento dei collegamenti ferroviari che porterà ad una rimodulazione oraria dei treni che viaggeranno, pertanto, soltanto dalle 6 alle 22 limitando gravemente, di fatto, la mobilità degli utenti.

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