Turisti a Messina … per caso

Turisti a Messina … per caso

Turisti a Messina … per caso

lunedì 07 Settembre 2009 - 06:10

Da viaggiatore incallito e da forestiero sono venuto a Messina con il proposito di vivere da turista la permanenza lavorativa, temporanea, in Sicilia.

Senza voler proporre paragoni con altri stretti del mondo (Gibilterra, Bosforo e altri) avevo creduto di trovare un’organizzazione del turismo ricca di itinerari ed iniziative, ma rapido è stato il ritorno alla realtà.

Solo qualche giorno fa – in uno dei giovedì che, da giugno a novembre, la vedrà nel nostro porto – ho avuto la ventura di visitare la nave da crociera MSC Splendida, di cui le cronache avevano annunciato la maestosità ed il varo in pompa magna a Barcellona con una madrina d’eccezione: Sofia Loren.

Ebbene, mi sono avviato con la famiglia nella zona dell’approdo, vivendo il dramma del parcheggio, per vivere l’emozione del crocierista …

Che sofferenza!

La stessa entrata nel terminal, parola grossa, si è rivelata un percorso ad ostacoli …

Come si può concepire un approdo a 10 metri da una strada attraversata dalla linea del tram?

All’interno della struttura, prefabbricata – che dovrebbe offrire al crocierista l’immagine del Bel Paese – niente di più che qualche banco con opuscoli divulgativi, nulla che possa far pensare alle tante cose belle della nostra Trinacria.

Nemmeno un angolo ristoro dove gustare i prodotti tipici e portarne memoria al rientro nel paese d’origine.

Si percepiva il senso della casualità … o del caos organizzato.

Questa esperienza “negativa” mi ha fatto ancora più apprezzare quanto constatato in una recente crociera nell’Estremo Oriente del mondo.

Non sto parlando dei porti di Hong Kong, Singapore, Brunei – sarebbe scorretto fare paragoni con città così evolute … -, ma di Manila nelle Filippine e Ho Chi Minh City (ex Saigon) in Vietnam. L’accoglienza riservatici in questi porti di paesi, si dice in via di sviluppo, è stata calda ed affettuosa.

All’arrivo e alla partenza della nave, gruppi folcloristici in costume tipico si sono esibiti in canti e balli tradizionali: che spettacolo!

Inoltre ad ogni passeggero veniva consegnato un oggetto tipico, un cappellino con i simboli del paese ed una bottiglietta d’acqua, bene prezioso per ristorare dalla calura: tutte cose di piccolo valore intrinseco, ma di grande significato simbolico per l’attenzione dedicataci.

Ora per non sembrare il solito italiano disfattista, premesso che da tutti i viaggi ritorno con la considerazione di quanto il nostro paese sia bello – quante opportunità potenziali sono gettate alle ortiche -, mi sono chiesto cosa vorrei vedere con gli occhi del turista.

Se è vero che da Messina ogni anno passano 200.000 turisti mordi e fuggi – ogni nave si ferma 6-8 ore -, bisogna modificare l’approccio: non il turista verso i luoghi, ma al contrario spostare a Messina tutto ciò che di bello offre il territorio circostante.

Penso a spettacoli folcloristici, danze etniche, opera dei pupi, esposizioni permanenti delle opere dell’artigianato locale, enogastronomia, gite nello stretto … insomma ciò che di esclusivo contraddistingue la nostra città.

E qui veniamo alle note dolenti.

Per non sembrare l’inarrivabile sognatore che vive su un altro pianeta, bisogna dare concretezza ai pensieri.

La tanto bistrattata Cittadella fieristica era è un serbatoio da riempire al più presto. Se le grandi compagnie hanno scelto Messina per una tappa, non può essere solo per una visita forsennata a Taormina, sull’Etna o alle isole Eolie!

Molti turisti non partecipano a queste sfacchinate, ma non può essere solo il Duomo o il tour in autobus a riempire la visita.

La città può e deve ritornare ad essere il polo delle iniziative.

Non sempre si può invocare la cecità delle Istituzioni, anche l’imprenditoria privata deve mettersi in gioco per catturare queste opportunità.

Bando col disfattismo, col provincialismo, con l’antagonismo becero: se la città risorge vinciamo tutti.

Col. Joselito Minuto

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED