I dati sono stati forniti dal nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri: furti in decremento anche nelle altre province siciliane
Il nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri ha diffuso i dati relativi ai furti di opere d’arte ed alle attività di repressione e prevenzione operate nel 2010: a Messina sono state 3 le sottrazioni di beni artistici (nel 2009 erano state 7) mentre sono stati recuperati ben centoventiquattro oggetti sacri.
Anche a livello regionale si conferma il trend positivo con una diminuzione complessiva di sette furti in tutta la Sicilia (da 51 nel 2009 a 44 nel 2010).
Grande merito dei risultati conseguiti va riconosciuta all’attività di tutela del patrimonio artistico siciliano messa in atto dal nucleo speciale dei Carabinieri che ha provveduto al recupero di ben 3.529 beni costituiti da 2.193 reperti archeologici, 540 oggetti d’antiquariato, 426 beni librari ed archivistici, 348 beni paleontologici e 22 beni artistici falsificati, per un valore economico complessivo di 2.275.500 euro.
In calo anche i furti presso chiese ed istituzioni religiose grazie alla catalogazione informatica ed al potenziamento dei sistemi di sicurezza mentre permane ancora preoccupante, seppur in diminuzione, il fenomeno del saccheggio dei siti archeologici da parte dei tombaroli: 15 le segnalazioni di scavi clandestini in tutta l’Isola.
Dallo screening della ripartizione delle varie tipologie di sottrazione si evince che in Sicilia sono stati denunciati ventidue casi di furto in chiese o istituzioni religiose, undici nei confronti di Enti pubblici, nove a danno di cittadini privati e due in musei.
I dati del 2010 relativi alle singole province siciliane, oltre ai tre casi registrati a Messina, vede in testa Palermo con 17 furti; seguono Catania con 9; Siracusa e Trapani con 4; Caltanissetta e Ragusa con 2; Agrigento con 1 mentre la provincia più “virtuosa” è Enna dove non è stata rilevata alcuna sottrazione.
Le azioni preventive si sono concretizzate in complessive 683 ispezioni in tutte le nove province siciliane di cui 215 controlli ad antiquari, 174 verifiche in aree archeologiche ed 85 controlli in aree soggette a vincolo paesaggistico.
L’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Sebastiano Missineo, ha espresso apprezzamento per l’azione di prevenzione e di tutela del patrimonio artistico siciliano operata con altissima professionalità ed abnegazione, in quasi vent’anni di attività, dal nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri e tesa a contrastare i furti, gli scavi clandestini e la ricettazione di reperti archeologici.
Dati confortanti che però, per stessa ammissione dei responsabili del reparto speciale dell’Arma, non deve far abbassare la guardia nella lotta ad un fenomeno che alimenta il fiorente mercato del traffico illecito di opere d’arte.
