Violenze urbane contro le donne: fatto privato o problema della comunità?

Violenze urbane contro le donne: fatto privato o problema della comunità?

Violenze urbane contro le donne: fatto privato o problema della comunità?

lunedì 09 Marzo 2009 - 09:19

Appuntamento giovedì 12 marzo al Salone delle Bandiere

Il CEDAV-onlus , unico centro antiviolenza della città di Messina , intende riportare l’attenzione sulla non eccezionalità della violenza di genere, ricordando che le recenti notizie sugli stupri alle donne danno soltanto un’idea parziale di un fenomeno tanto più diffuso quanto ancora sommerso, quotidiano e familiare, per la cui lotta è necessario agire su più fronti, diffondendo la cultura alla sicurezza nelle scuole, per le strade, nelle Università, nei Palazzi di Governo.

Il CEDAV-onlus, in sinergia con i Centri antiviolenza della Rete Nazionale, ha fortemente spinto per una revisione legislativa che riconosca pene severe per i soggetti violentatori, molestatori, persecutori, abusanti. Il decreto del governo dello scorso 20 febbraio dà una serie di segnali e opportunità alla battaglia contro la violenza sulle donne, come ad esempio il finanziamento dei centri antiviolenza ed il gratuito patrocinio alle vittime, le norme antistalking ed il conseguente aggravamento delle pene per i delinquenti. Il DDL istituisce il reato di atti persecutori, prevedendo il carcere da 6 mesi a 4 anni e aggravanti di pena nel caso in cui il reato sia commesso ai danni di minori, disabili o donne incinte e se il molestatore è recidivo.

Lascia comunque ancora aperta la parte che attiene alla prevenzione nel mondo giovanile, alla conoscenza corretta del fenomeno ed alle politiche sociali per contenerlo e combatterlo. Il CEDAV-onlus sostiene infatti che punire non è sufficiente se le condizioni culturali non cambiano; sottolinea l’importanza preventiva dell’azione educativa e formativa. Dati statistici dimostrano che nei Paesi dove più forte è la repressione, le violenze contro le donne non diminuiscono se non supportate da efficaci strategie culturali e sociali di sostegno.

Il giorno 12 marzo alle ore 16, presso la Sala delle Bandiere del Comune di Messina, il CEDAV-onlus, in occasione del ventennale della sua nascita, promuove un pomeriggio di studio sul tema della violenza di genere e sulla cultura degli stupri, chiedendosi quale sicurezza e quali strategie siano necessari e qualificanti per dire BASTA ed agire in modo efficace e incidente. All’incontro prenderanno parte la dott.ssa Stramandino, Responsabile della Sezione Reati contro la persona della Questura di Messina, l’Assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Comune di Messina avv. Pinella Aliberti, la dott.ssa Luisa Barbaro Dirigente Responsabile dei Consultori Familiari ASL5 Area Metriopolitana e Jonica, la dott.ssa A.M.Garufi, Presidente LE.L.A.T. Messina, la prof. Marisa Trimarchi del Centro Ascolto Ce.Pa.S., la dott.ssa D’Amico, Dirigente Scolastica dell’Istituto Giacomo Leopardi,la dott.ssa F.Fornipopolo, Responsabile Sportello Antistalking del CEDAV di Messina.

A seguire, letture tratte da “malumore. Esercizi resistenza al dolore” di Concita De Gregorio e da “Rose al veleno, stalking:Storie d’amore e d’odio” di Federica Angeli ed Emilio Radice. La voce narrante è di Maria Pia Rizzo, Attrice del Teatro dei Naviganti.

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