Il network Zona D’Arte Zona falcata ha spiegato questa mattina, nel corso di una conferenza, le ragioni del sit-in che si terrà davanti all’Assessorato Regionale all’Industria. Croce e Adamo: «Attenzione alta dedicata alla riqualificazione di uno dei luoghi più incantevoli del Mediterraneo»
Questa mattina presso il Salone delle Bandiere del Comune di Messina, si è tenuta una conferenza stampa organizzata dal network “ZDA: Zona D’Arte Zona Falcata”, nel corso della quale sono stati illustrati i dettagli e le motivazioni di un sit-in promosso per venerdì 1 ottobre alle ore 10:30 a Palermo, dinnanzi all’Assessorato Regionale all’Industria, in occasione di un tavolo tecnico convocato in merito alle questioni attinenti la Zona Falcata di Messina ed alle tematiche connesse al conflitto di competenze tra Autorità Portuale ed Ente Porto.
Nel corso del sit-in sarà chiesto lo scioglimento dell’Ente Autonomo Portuale di Messina. Il network ZDA, recentemente costituito, ritiene indispensabile liberare la Zona Falcata dalle attività industriali che sinora hanno arrecato un incalcolabile nocumento all’ambiente ed alla valorizzazione artistica, culturale e turistica della Falce e, conseguentemente, allo sviluppo dell’intera Città di Messina.
«Considerata la sorda e alterna condotta degli organismi regionali competenti – scrivono i due fondatori del network Piero Adamo e Ferdinando Croce -, al fine di mobilitare intelligenze e coscienze, venerdì mattina il network ZDA scenderà in piazza direttamente a Palermo per dimostrare l’altissima soglia di attenzione dedicata alla riqualificazione di uno dei luoghi più incantevoli del Mediterraneo, culla della memoria e origine di Zancle-Messenia. Pertanto i cittadini tutti, le associazioni e i rappresentanti delle Istituzioni sono invitati a partecipare alla predetta manifestazione».
Le adesioni all’iniziativa potranno essere inviate all’indirizzo e-mail: zdamessina@hotmail.it. «Sarà organizzato un pullman – concludono gli organizzatori -. In ogni caso ZDA non esclude ulteriori e più clamorose forme di protesta da concordare in progress, nel corso delle prossime assemblee del comitato». (Foto Sturiale)
