I due consiglieri comunali interrogano l’amministrazione comunale per sapere se intende rispettare l’ordinanza emessa dall’Istituzione guidata da Sciacca e quali provvedimenti sta adottando per la viabilità dell’intera vallata
La passerella di attraversamento costruita a Santo Stefano deve essere demolita. Lo ha deciso il Genio Civile a seguito di un sopralluogo effettuato lo scorso 5 aprile , durante il quale i funzionari hanno accertato che la struttura, costituita da tubi ricoperti con manto cementizio e sovrastante asfalto, costituisce una notevole limitazione al libero deflusso delle acque.
L’ordinanza emessa dal Genio Civile concede all’Amministrazione comunale quarantacinque giorni di tempo per ripristinare l’originario stato dei luoghi. Il termine è quasi scaduto e sull’argomento intervengono i consiglieri comunali Domenico Guerrera (Udc) e Antonio Restuccia (Mpa), che interrogano il sindaco Giuseppe Buzzanca, gli assessori alle Manutenzioni ed ala Viabilità Pippo Isgrò e Melino Capone.
Pur ritenendo l’ordinanza dell’Istituzione guidata da Gaetano Sciacca in linea con quanto stabiliscono le vigenti normative in materia di sicurezza, i due esponenti politici ritengono «che l’opera si è rivelata importante per l’intera comunità della vallata di S. Stefano e S. Margherita, in quanto costituisce un utile collegamento con i borghi rurali e le aree destinate all’agricoltura, oltre a rappresentare una via di fuga per l’intera area sprovvista di una adeguata viabilità».
Guerrera e Restuccia interrogano quindi Buzzanca e i due esponenti di giunta al fine di sapere «se intendono dare corso all’Ordinanza del Genio Civile datata 12.04.2012, nei termini stabiliti dal Provvedimento; se intendono dotare l’area di un attraversamento stabile e a norma ;e, infine, quali provvedimenti sta adottando l’Amministrazione Comunale per la viabilità dell’intera vallata .

MENO MALE CHE GAETANO SCIACCA C’E’, finalmente il dipartimento, che si occupa delle opere di urbanizzazione,diretto dall’ing.Antonio Amato, dovrà fare quelle cose previste nelle sue competenze gestionali,trovare territorio e progettare una strada.
E’ spontaneo ironizzare che avranno perso la mano,visto che la costruzione di strade rilevanti per la viabilità extraurbana furono e sono come un’ARABA FENICE
Io rimetteri la responsabilità della decisione ai due consiglieri comunali. Si sà che a parlare e fare domande, quesiti, interrogazioni si è sempre bravi, mentre a trovare le soluzioni e di conseguenza prendersi le responsabilità è molto, ma molto più difficile. Viva le chiacchere.