A lanciare l'sos il presidente del quartiere Enrico Ferrara che pone l’accento sull’assoluta mancanza di civiltà dei messinesi. Cittadini poco coscienti ma al contempo poco informati: tutto fermo sul fronte della campagna di informazione per la raccolta differenziata
I principali interventi si stanno effettuando nei territori ricadenti nella VI circoscrizione: nonostante questo è proprio il presidente della Municipalità Enrico Ferrara, che invita l’amministrazione e gli organi competenti a controlli e verifiche più severi ul fronte del conferimento rifiuti. Ad essere chiamata in causa dunque, ancora una volta, l’inciviltà cittadina.
La comunità sembra sorda ai molteplici appelli giunti da istituzioni e organi di stampa, che ormai da settimane stanno cercando di favorire l’affermazione di una maggiore conoscenza civica in tema di raccolta rifiuti e soprattutto di raccolta differenziata. Un problema, quest’ultimo, che assume un’ulteriore rilevanza nel caso del VI quartiere, dove qualche mese fa è stato inaugurato proprio uno degli appositi Centri Comunale di Raccolta (in zona Spartà), Centro che, pur se con qualche lieve miglioramento, rimane uno dei punti meno “frequentati” dai cittadini.
Un rebus particolarmente “caro” all’amministrazione, anche in vista della prossima apertura dalla discarica di Pace, impegnata a raggiungiere, entro la fine dell’anno, la soglia del 20% dei rifiuti differenziati previsti dalla nuova normativa. Pena, pesanti sanzioni a carico dell’ente, compreso, come più volte ribadito, il commissariamento. Sanzioni, più frequenti ed esemplari, dovrebbero però essere previste per coloro che non cambiano arcaiche abitudini, come quella di gettare la spazzatura fuori dall’orario consentito (18.00-22.00, limite che andrebbe rispettato soprattutto d’estate viste le alte temperature), o ancora quello di continuare ad accatastare rifiuti lì dove un tempo era collocato un cassone della spazzatura. Una pratica diffusa tanto in centro città quanto nella zona della SS113, dove nelle ultime settimane sono stati intensificati gli interventi da parte di Messinambiente.
Ma della questione va tuttavia rilevato un’ulteriore aspetto, che stavolta chiama in causa non la cittadinanza, ma chi siede ai posti -di comando-. Se da un lato, infatti, è innegabile la responsabilità dei cittadini che tardano a “metabolizzare” il meccanismo della raccolta casalinga suddivisa per tipologia di rifiuti, dall’altra parte non si può certo far finta di niente di fronte al ritardo della campagna di informazione e sensibilizzazione della stessa opinione pubblica sul tema della differenziata. Una campagna che dovrebbe -prendere forma- in un opuscolo da distribuire in modo capillare sul territorio, in cui sono, anzi saranno illustrati regole e dettagli di una battaglia di civiltà che dovrebbe vedere tutti protagonisti. Ad occuparsi della redazione del prezioso manuale l’Ato3, che tuttavia, per evidenti problemi e ritardi tecnici non meglio identificati, non ne ha ancora avviato la distribuzione. Appuntamento rinviato dunque a data da destinarsi, nella speranza che quest’ulteriore “proroga” porti consiglio, tanto ad amministratori quanto ad amministrati, evitando di assistere all’ennesima falsa partenza, fatta di annunci e non di fatti.
