Il consigliere della terza circoscrizione ripercorre le tappe dei mancati incontri in cui si sarebbe dovuto discutere delle interventi da effettuare per mettere al sicuro la struttura e soprattutto i cittadini. “L’amministrazione acceleri l’iter”
In merito all’atteso avvio dei lavori di messa in sicurezza delle arcate del ponte ottocentesco FS di Camaro dal quale nelle ultime settimane si sono registrate delle pericolose cadute di calcinacci, interviene, nella doppia veste di consigliere circoscrizionale e di dipendente di RFI, il consigliere della Terza Circoscrizione Libero Gioveni, che denuncia, nell’ambito di questa vicenda, un “modus operandi” opposto da parte dei soggetti interessati.
“Se da un lato – scrive Gioveni – Rfi ha dimostrato e sta ancora dimostrando di voler fattivamente eliminare i pericoli rappresentati dal continuo sbriciolamento delle arcate dell’antica infrastruttura nelle strade sottostanti (il viale di Camaro e la via Gerobino Pilli a Camaro S. Paolo) dove insistono decine di baracche, dall’altro Palazzo Zanca sta totalmente disattendendo gli impegni assunti con FS, boicottando incontri o non collaborando nell’esecuzione degli interventi di propria competenza”.
Il consigliere riepiloga dunque i fatti avvenuti nelle ultime settimane: il 19 gennaio scorso si svolge a Roma un incontro fra il Sindaco Buzzanca e il Presidente di RFI Lo Bosco, dal quale emerge la volontà di monitorare e mettere in sicurezza il ponte FS di Camaro. Nella stessa giornata si registra il sopralluogo dell’assessore al Risanamento Rao e della III Commissione Comunale volto ad accertare le condizioni delle baracche sottostanti e dei relativi occupanti. Il 26 gennaio scorso, così come concordato fra le parti, i tecnici di RFI e la ditta incaricata dalle Ferrovie si presentano sui luoghi per iniziare ad effettuare i primi interventi, ma per le operazioni di assistenza e coordinamento il Comune dà “forfait”. “Quel giorno – afferma Gioveni – nessuna presenza di tecnici nei paraggi del ponte, ma soltanto una pattuglia di vigili urbani totalmente in “balia delle onde” e senza alcun ordine di servizio, tanto che RFI si vede costretta a rinunciare agli interventi previsti”. Ci si da quindi appuntamento al 3 febbraio per una riunione operativa da tenersi a Palazzo Zanca fra i vertici regionali di RFI, l’assessore al Risanamento Rao, il Direttore dell’Area Tecnica ing. Pizzino e il Comandante della Sezione Tutela del Territorio della Polizia Municipale Bruzzano, “ma anche in questo caso l’incontro salta per l’assenza dei responsabili comunali”. Si giunge quindi all’ultima tappa, quella del 10 febbraio, ennesimo nulla di fatto.
Il consigliere Gioveni invita quindi Buzzanca ad accelerare tutte le procedure tecniche ed amministrative da adottare in sinergia con RFI per la messa in sicurezza del centenario ponte ferroviario.
